Superbike, Biaggi vicinissimo al titolo. Paura Melandri

Max Biaggi ad un passo dal sesto titolo mondiale. A Portimao, il "Corsaro" dell'Aprilia ha rafforzato la leadership in campionato, complice la domenica sfortunata di Tom Sykes ma soprattutto di Marco Melandri.

Max Biaggi ad un passo dal sesto titolo mondiale. A Portimao, il "Corsaro" dell'Aprilia ha rafforzato la leadership in campionato, complice la domenica sfortunata di Tom Sykes ma soprattutto di Marco Melandri. Il portacolori della Bmw è stato costretto a rinunciare ad entrambe le manche dopo esser finito all'ospedale in seguito ad una caduta in Gara 1 nella quale ha riportato una pesante botta ad un fianco.

Sykes, dopo essersi imposto sul bagnato al mattino, è stato costretto al ritiro per la rottura del propulsore della sua Kawasaki. Ne ha approfittato Biaggi, che con un quarto ed un terzo posto con non pochi brividi, ha così portato a 30,5 i punti di vantaggio su Sykes e a 38,5 su Melandri. Titolo praticamente ipotecato quando mancano in palio gli ultimi 50 punti, che saranno assegnati il 7 ottobre a Magny Cours.

GARA 1 - Ad alzare la tensione un violento acquazzone che si è abbattuto sul bellissimo tracciato di Portimao. Gara 1 bagnata dunque, con i piloti in pista con le rain nonostante la traiettoria ideale via via asciutta. Allo start Biaggi ha subito attaccato Melandri: il pilota della Bmw ha cercato di rimettere il cupolino della sua S1000RR davanti all'Aprilia del romano, ma è impattato a terra, coinvolgendo anche la Ducati di Davide Giugliano e l'Aprilia di Chaz Davies.

Melandri è stato portato all'ospedale di Faro per accertamenti per una sospetta lesione ad un rene. Contemporaneamente, Biaggi ha provato la fuga, ma la gara è stata interrotta per olio in pista in seguito alla caduta della Bmw di Brignola. Nella ripartenza è stato Sykes a conquistare la leadership, precedendo le Ducati di Carlos Checa e Sylvain Guintoli. Mentre il "Corsaro" si è accontentato del quarto, con evidenti difficoltà causa degrado eccessivo della posteriore.

GARA 2- Subito colpi di scena, con Sykes costretto al ritiro per il cedimento del motore della sua Kawasaki. Ne ha approfittato Eugene Laverty, che con autorevolezza ha conquistato il suo primo successo stagionale davanti alla Honda di Jonathan Rea. Biaggi si è accontentato del terzo posto, con un brivido nel finale quando il "Corsaro" è stato colpito da dietro dalla Suzuki dell'ex compagno di squadra Leon Camier, poi costretto al ritiro. Il campione romano vede vicino possibilità la seconda stella nel campionato delle derivate di serie.

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