Superbike, Rea conquista Imola e la vetta del campionato. Melandri crolla

Il 27enne della Honda del team Pata sui saliscendi del Santerno ha colto una strepitosa doppietta che lo lanciano in testa al campionato dopo quattro prove di un campionato Superbike particolarmente avvincente con 139 punti

Jonathan Rea conquista Imola con un doppio "grand chelem" (pole, vittoria, giro più veloce e comando della corsa dal primo all'ultimo giro). Il 27enne della Honda del team Pata sui saliscendi del Santerno ha colto una strepitosa doppietta che lo lanciano in testa al campionato dopo quattro prove di un campionato Superbike particolarmente avvincente con 139 punti. Per il nordirlandese, che scattava dalla Superpole, si tratta del 14esimo successo, il terzo consecutivo. "Questa doppietta è merito del duro lavoro svolto durante l'inverno - ha esordito Rea -. Mondiale? Penso gara per gara".

Alle sue spalle è stata battaglia, con Chaz Davies che ha portato la Ducati in entrambe le manche al secondo posto (miglior risultato di sempre per la 1199 Panigale nelle campionato delle derivate di serie). "E' stata una bellissima giornata, sono felice di aver conquistato questi due podi nella gara di casa". A spartirsi il gradino più basso del podio gli immediati inseguitori di Rea in campionato, Tom Sykes (in affanno sul tracciato che nel 2013 lo vide dominatore e solo quinto nel pomeriggio) e Sylvain Guintoli (Aprilia, quinto in Gara 1). L'iridato ora ha un gap di 4 lunghezze dal nord irlandese, mentre il francese è distante 14 punti. "Sono dispiaciuto, ma per tutto il weekend non siamo stati a posto con la moto", ha dichiarato Sykes. Mentre Guintoli si è soffermato sul consumo delle gomme: "Partiamo bene, ma poi caliamo di ritmo. Ora attendo i test per migliorarci".

Si conferma al vertice il francese Loris Baz (Kawasaki), che lascia Imola con due quarti posti. "Sono molto contento, perchè venerdì avevamo avuto molti problemi - ha dichiarato -. In Gara 1 frenavo forte, ma avevo problemi in uscita di curva dove perdevo qualche decina di metri. In Gara 2 sono partito un po' meglio, ma ho perso tempo dietro Giugliano, altrimenti potevo finire sul podio. Jonnhy ha fatto qualcosa di incredibile".

Poche soddisfazioni per i piloti italiani. Davide Giugliano, che scattava dalla prima fila, al mattino ha rovinato tutto con una scivolata alla Rivazza a sette giri dalla conclusione, mentre nel pomeriggio non è andato oltre il sesto posto. "Dal quarto giro la moto vibrava tanto e non mi permetteva di entrare in curva - ha dichiarato -. Sono molto deluso di come è finito questo weekend, avevo un passo molto buono". Peggio ha fatto Marco Melandri: balzato nelle posizioni di vertice con due belle partenze, il pilota di Ravenna ha chiuso al mattino al sesto posto ad oltre quattordici secondi, mentre in Gara 2 è precipitato in undicesima posizione ad oltre trenta secondi. Ora è addirittura sesto in classifica, con un ritardo di 55 punti.

Positiva la prova di Ayrton Badovini, che ha portato la Bimota al primo successo nella categoria 'Evo', le Superbike in pista con elettronica e motore di serie. Tuttavia la vittoria è andata a Leon Camier, poichè la casa italiana è in attesa dell'omologazione (servono 125 esemplari da produrre entro agosto). "Stanno lavorando duramente per la produzione. Il risultato ottenuto qui mi riempie di soddifazione. Ora aspettiamo i test, sperando che ci sia bel tempo, perchè c'è tanto lavoro da fare". Domenica amara per Niccolò Canepa, tradito in entrambe le manche da problemi tecnici sulla sua 1199 Panigale.

Dall'inviato, Giovanni Petrillo

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