Superbike, Sykes delude a Imola. Rea riporta la Honda in pole

Il campione del mondo in carica nonchè leader del campionato non è andato oltre il tempo di 1'46"767 che gli è valso il sesto posto in griglia. "Non siamo a posto con il set-up della moto"

Tom Sykes non è riuscito nell'impresa di battere il suo straordinario record della pista del tracciato di Imola in 1'45"981. Nella Superpole che ha determinato la griglia di partenza del quarto round del mondiale Superbike, il campione del mondo in carica nonchè leader del campionato non è andato oltre il tempo di 1'46"767 che gli è valso il sesto posto in griglia. "Non siamo a posto con il set-up della moto", ha ammesso il portacolori della Kawasaki.

Si annunciano insomma due gare in salita per il britannico: quasi impossibile ripetere quanto fatto lo scorso anno, quando la "verdona" #66 dominò i saliscendi del Santerno con estrema facilità. Oltre al caldo (previste temperature tra 25 e 27°C), l'iridato dovrà fare i conti con almeno cinque piloti in grado di lottare per il podio. E partire dalla seconda fila su una pista tortuosa non è certo la situazione che Sykes si sarebbe immaginato alla vigilia del round italiano.

Chi sorride è Jonathan Rea, tornato in pole dopo una lunghissima assenza (Portimao 2011): "Onestamente non me lo aspettavo - ha esordito -. Sapevo che avevamo un buon ritmo, ma non mi aspettavo di essere così veloce anche in Superpole. Ringrazio la squadra che ha lavorato duramente, ma anche quanto stanno facendo in casa Honda per migliorare la CBR".

Dall'inviato, Giovanni Petrillo

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