Superbike, FP2 Imola: Melandri minaccia la leadership di Rea

Nel turno pomeridiano Rea è stato il più veloce nel primo, nel terzo e quattro settore, ovvero quello che contempla la variante del Tambruello, la Variante Alta e la variante Bassa

Marco Melandri "minaccia" la leadership di Jonathan Rea nel secondo dei turni di prove libere del Gran Premio d'Italia, quinto round del mondiale Superbike che questo fine settimana fa tappa a Imola. Il nordirlandese della Kawasaki non ha migliorato il crono di 1'46"951 realizzato nelle FP1, venendo avvicinato dalla Ducati Aruba del ravennate, che si è fermato ad appena 199 millesimi dalla virtuale Superpole. La "Ninja" numero 1 è stata comunque la più rapida in pista, col tempo di 1'47"038, in una sessione che si è disputata con caldo in aumento (27°C la temperatura dell'aria e 42°C quella dell'asfalto) e qualche nuvola in più.

Con Chaz Davies ancorato all'1'47"241 del mattino, c'è da segnalare l'exploit del cesenate dell'Aprilia Milwaukee Lorenzo Savadori, balzato in quarta posizione con un ottimo 1'47"407, a poco più di quattro decimi da Rea. Il talento romagnolo ha preceduto di appena 61 millesimi la Kawasaki di un sornione Tom Sykes. Bene la MV Agusta di Jordi Torres, sesto davanti alla Ducati Barni di Xavi Fores, all'Aprilia del rientrate Eugene Laverty, della Yamaha di Alex Lowes e della Kawasaki del team Puccetti Racing di Leon Haslam. Dodicesimo il riminese Michael Ruben Rinaldi con la Ducati dell'Aruba Junior Team. Indietro la Honda di Leon Camier, 16esima.

Nel turno pomeridiano Rea è stato il più veloce nel primo, nel terzo e quattro settore, ovvero quello che contempla la variante del Tambruello, la Variante Alta e la variante Bassa, mentre Davies è stato il più bravo ad interpretare la parte di tracciato dal Tamburello alle Acque Minerali "Checco Costa". Entrambi non sono riusciti a mettere insieme un giro pulito: l'ideal team di Rea dice 1'46"817, ovvero due decimi meglio del tempo realizzato nelle FP2, mentre Davies avrebbe potuto staccare un 1'46"984. Melandri ha centrato il suo giro migliore, mentre Savadori avrebbe potuto limare dal suo limite 29 millesimi. Anche Sykes non è stato perfetto, accreditato di un virtuale 1'47"350.

Dall'inviato, Giovanni Petrillo

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