Rea diventa a Imola il pilota più vincente della Superbike. Davies si deve inchinare

Il leader del campionato, che in Gara 2 partiva dalla terza fila, è stato perfetto in tutto il fine settimana, conquistando sui sali e scendi la terza doppietta, il 120esimo podio e portando a 47 i punti di vantaggio sul gallese della Ducati

Jonathan Rea e Chaz Davies infiammano Imola. Animano il Gran Premio d'Italia con una gara spettacolare fino a cinque giri dalla fine, quando il nordirlandese della Kawasaki rompe gli indugi con un sorpasso da manuale alla Variante Alta, decidendo di prendersi la vittoria numero 59, diventando così il pilota più vincente del campionato Superbike al pari di Cal Fogarty. Il leader del campionato, che in Gara 2 partiva dalla terza fila, è stato perfetto in tutto il fine settimana, conquistando sui sali e scendi la terza doppietta, il 120esimo podio e portando a 47 i punti di vantaggio sul gallese della Ducati. Insomma, non è un'ipoteca al quarto mondiale di fila, ma poco ci manca. A completare la festa Kawasaki il terzo posto di Tom Sykes.

"All'inizio ero nervoso per la partenza e non è andata bene - ammette Rea -. Poi ho fatto tanti sorpassi, serviva essere aggressivi ed è stata la chiave per ricucire su Chaz. Lui era veloce, ma negli ultimi giri ho dato il 100%. E' stata una vittoria comoda, su una pista dove in passato abbiamo fatto fatica". "E' stata durissima - ha dichiarato Davies -. Normalmente qui mi sento benissimo, ma quest'anno è stato un disastro. Non avevamo il feeling e il secondo era il miglior risultato possibile". "Mi è mancata la fiducia sull'anteriore, ma siamo riusciti ad ottenere il podio", ha commentato un soddisfatto Sykes.

Michael Ruben Rinaldi, settimo con la Ducati del Junior Team Aruba dopo aver visto la testa della corsa per i primi due giri, salva il bilancio romagnolo, che ha visto l'uscita di scena prima di Lorenzo Savadori e poi di Marco Melandri, steso da Michael Van Der Mark (Yamaha). Il riminese è stato preceduto da Xavi Fores (Ducati Barni), Jordi Torres (Mv Agusta) e Alex Lowes (Yamaha). "Rispetto a Gara 1 sono stato più costante, ma nel finale ho perso tempo quando mi hanno sorpasso", ha commentato.

Melandri non si è voluto focalizzare sull'incidente: "Purtroppo non riesco a fermare la moto come voglio. Mi sentivo più veloce di Fores, ma facciamo fatica a sorpassare". Quanto all'incidente, del quale Van Der Mark si è assunto il 100% della responsabilità, ha dichiarato: "Ho dato una gran testata". Il ravennate è quindi finito in Clinica Mobile per controlli. "Sono dispiaciuto, è completamente colpa mia - ha ammesso l'olandese della Yamaha, che si è recato ai box per scusarsi -. Ero in difficoltà con l'anteriore, ma non sono riuscito a rallentare e a chiudere. Mi dispiace tantissimo. Certamente non è il risultato che si meritavano".

"Sono dispiaciuto per la squadra, perchè non siamo riusciti a capitalizzare il lavoro fatto - sono le parole di Savadori -. Quest'anno facciamo fatica col serbatoio pieno, ma prima della caduta stavo cominciando a prendere il ritmo. Poi alla Rivazza 1 si è chiuso l'anteriore e sono finito a terra". Chiudono la top ten Topak Razgatlioglu (Kawasaki Puccetti Racing), Eugene Laverty (Aprilia) e Tadi Mercado (Kawasaki).

Dall'inviato Giovanni Petrillo

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