Superbike, impresa di Davies a Imola: risale dalla nona posizione e domina

Davies ha fugato ogni dubbio della vigilia, riuscendo nell'impresa di dominare anche in Gara 2, risalendo dalla nona posizione senza non pochi brividi

Foto di Daniele Arfelli

Chaz Davies padrone di Imola. Un deja vù del 2016. Il gallese ha dominato il weekend dell'Enzo e Dino Ferrari, accorciando a 74 i punti di ritardo di un Jonathan Rea che si è accontentato di un doppio secondo posto. Davies è stato premiato anche dalla fortuna, perchè la corsa è stata subito fermata per olio in pista lasciato dalla rottura tra la Variante Alta e la Rivazza della Kawasaki di Ayrton Badovini. In quel momento il 30enne era solo undicesimo a due secondi dal cannibale Jonathan Rea, partito anche lui dalla terza fila. La bandiera rossa ha cancellato tutto e al secondo via, dopo una lunga attesa, le carte si sono rimescolate.

Davies ha fugato ogni dubbio della vigilia, riuscendo nell'impresa di dominare anche in Gara 2, risalendo dalla nona posizione senza non pochi brividi. La svolta a dieci giri dalla fine, quando la Ducati numero 7, dopo aver mangiato circa due secondi di gap, si è liberata con una certa facilità della Kawasaki del poleman Tom Sykes. Un boato ha accompagnato il sorpasso pulito alla Variante Bassa del portacolori della rossa. Da li in poi è stata una cavalcata, conclusa con oltre 3 secondi di margine su Rea ed inchino davanti alla bandiera a scacchi. Marco Melandri non è riuscito a replicare il podio del sabato, chiudendo alle spalle della Ducati clienti del team Barni dell'ottimo Xavi Fores. Poi il vuoto. A 32” dal vincitore è arrivata la prima Yamaha ufficiale, quella di Alex Lowes.

Il britannico ha preceduto Eugene Laverty, regolarmente al via dopo lo spaventoso botto di sabato con tanto di incendio alla Rivazza. E' tornato in sella, risalendo fino all'ottava posizione, Jordi Torres, il pilota della Bmw Althea che non aveva preso il via in Gara 1 per una gastroenterite. A completare la top ten l'altra Yamaha di Michael Van Der Mark e l'Aprilia di Tati Mercado. Lorenzo Savadori archivia il difficile weekend del Santerno con un 13esimo posto. Delusione per la Mv Agusta, che assaporava il podio con Leon Camier: la gara dell'inglese è finita con una scivolata alla Tosa.

Dall'inviato, Giovanni Petrillo

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