A Castrocaro convegno sulla terza età: l'Italia è un paese sempre più vecchio

A Castrocaro convegno sulla terza età: l'Italia è un paese sempre più vecchio

A Castrocaro convegno sulla terza età: l'Italia è un paese sempre più vecchio

FORLI' - Italiani sempre più anziani. Secondo gli ultimi dati Censis, infatti, nel 2020 gli anziani saranno il 25% della popolazione. Nell'ultimo ventennio si è registrato un progressivo incremento dell'età media: gli ultrasessantenni sono aumentati del  6%, passando dal 14% al 20% della popolazione italiana. Ma diminuiscono, fortunatamente, anche la percentuale dei non-autosufficienti oltre i 75 anni. Sono i principali dati emersi dal primo Congresso dell'Aiog in corso a Castrocaro.

 

Quello dell'invecchiamento del paese è un dato che apparentemente potrebbe allarmare, se non fosse per il fatto che le condizioni di quelli che oggi sono definiti anziani, tra 15 anni potrebbero mutare profondamente. A partire dallo stato di salute, che rappresentano l'aspetto sicuramente più importante della terza età e che riguarda l'autonomia e la capacità di condurre un tipo di vita attiva.  Negli ultimi 10 anni la percentuale di persone non autosufficienti è scesa, tra chi ha meno di 75 anni, dal 22% al 19%. Il fenomeno del prolungamento della vita in atto in Italia, però, comporta anche un progressivo aumento delle patologie specialistiche collegate all'avanzare dell'età.

 

E' quanto emerge dal primo Congresso nazionale della Associazione italiana di otorinolaringoiatria e geriatria (Aiog), in corso Castrocaro, e cha ha come tema proprio i problemi di salute della terza età. Le patologie Otorinolaringoiatriche (ORL), ad esempio, collegate all'invecchiamento rappresentano sicuramente un aspetto importante nella vita di un anziano.

 

"Si possono distinguersi in primitive e secondarie - spiega Giovanni Ralli, presidente dell'Associazione italiana otorinolaringoiatria e geriatria (Aiog) -   nel senso che le prime corrispondono prevalentemente ad alterazioni limitate agli organi ORL, mentre le seconde rappresentano la conseguenza dell'invecchiamento di altri apparati (nervoso, circolatorio, endocrino- metabolico, osteo- muscolare , ecc.)." Tra le patologie più frequenti, che dimostrano la natura dei problemi ORL dei pazienti anziani, Ralli individua "le patologie croniche delle mucose aereo- digestive che sono, tra le tante, le più comuni e sono caratterizzate spesso da secchezza e da gradi diversi di atrofia, che è facile attribuire alla  alisteresi senile, alle carenze endocrino- metaboliche, alle turbe circolatorie, alle patologie e terapie sofferte in una lunga vita, ecc. In queste situazioni - prosegue il presidente Aiog - il solo pensare a rimedi chirurgici appare poco appropriato, mentre appare necessario individuare il/i fattori causali prevalenti, prima di progettare cure che valgono almeno ad alleviare i disturbi." Ma anche i problemi dell'udito e dell'orecchio rivestono un ruolo importante nella terza età. L'esperto, a tal proposito, suggerisce: "in attesa di nuovi impianti di apparecchi elettronici e di cellule staminali, risulta più appropriato occuparsi delle ipoacusie e degli acufeni, che continuano ad affliggere i nostri pazienti più anziani. Ed anche in questo caso - riprende -  la diagnosi non può limitarsi alle indagini strumentali audiologiche, ma deve necessariamente integrare i ben noti aspetti neuro- psicologici e cardio-circolatori." In conclusione Ralli parla delle "manifestazioni patologiche a carico della faringo- laringe dell'età avanzata", che riguardano in particolare il rivestimento mucoso e le strutture neuromuscolari. "Gli epiteli della cavità faringo- laringea risentono in larga misura dei difetti morfo funzionali del naso- aggiunge -   ma anche di eventuali patologie loco - regionali( sinusiti, tracheo- bronchiti, reflusso gastrico, ecc.), mentre le alterazioni della motilità e del coordinamento dipendono per lo più da compromissioni, di varia natura e sede, a carico del sistema nervoso. Tutte le situazioni ricordate - conclude Ralli -  si verificano soprattutto tra i pazienti anziani e richiedono indagini diagnostiche sufficientemente ampie."

 

Commenti (5)

  • Avatar anonimo di maximilian
    maximilian

    da qui diffidare da chi promette meno tasse e meno immigrazione....promesse impossibili da mantenere in tutta europa che nel raggio di 150 anni( inizi 900 a l 2050) da prima potenza mondiale diventerà la terza se non la quarta....

  • Avatar anonimo di maximilian
    maximilian

    ...un invecchiamento della popolazione dovuto a scarsa natalità e allungamento della vita comporta aumento esponenziale della spesa sanitaria(alias aumento tassazione)..riduzione dei consumi(la gente anziana non consuma quanto un giovane)..riduzione capacità produttive del paese, più lento e meno innovativo con perdita di posizioni nella competività internazionale e riduzione della ricchezza prodotta dal paese...aumento dell'età di pensionamento( meno lavoratori più pensionati da pagare)... riduzione del reddito da pensione con impoverimento di chi non pensa a fonti alternative di reddito..aumento necessario dell immigrazione per riempire i vuoti dei non nati....solo per citarne alcuni....ovvio che le auguro di invecchiare cosi magari tra 20 anni vedrà se sbaglio...a fra vent anni:)

  • Avatar anonimo di LiberaMente
    LiberaMente

    Sul fatto che la gente invecchi io non saprei cosa commentare, se non che spero di invecchiare anche io... Mi dia un indizio, maximilian, per favore.

  • Avatar anonimo di maximilian
    maximilian

    e questa notizia cosi importante che delinea ii fururo su ciò che sarà la nuova italia..e la nuova europa, ha solo un commento quello di Enrico.....su cose molto meno importanti per esempio legate al traffico.....decine di commenti ogni volta....livello un pò da bar sport nei commentatori credo....

  • Avatar anonimo di Enrico
    Enrico

    "l'Italia è un paese sempre più vecchio" .... e direi anche "sempre più POVERO" !!!

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