A Cesena, ancora in calo le imprese artigiane (- 1,9%)

A Cesena, ancora in calo le imprese artigiane (- 1,9%)

A Cesena, ancora in calo le imprese artigiane (- 1,9%)

Notizia non positiva per l'economia nel Cesenate. Analizzando l'andamento dell'Albo Provinciale a fine 2010 emerge che, nel Circondario Cesenate, le imprese artigiane sono 7.503, rappresentano oltre un terzo (33,45%) delle imprese attive ed occupano il 25,7% degli addetti. Nel corso del 2010 si è registrato un calo di imprese in metà dei comuni del circondario; complessivamente si sono perse 103 imprese (- 1,35%), riduzione analoga a quella rilevata lo scorso anno.

 

Nel 2010, nel comune di Cesena, si registra una diminuzione per il quarto anno consecutivo; al 31 dicembre erano attive 2.960 imprese artigiane (- 1,92% rispetto all'anno precedente); nel corso dell'anno si sono iscritte all'Albo 196 nuove aziende, la maggior parte gestite da uomini (78%). La struttura giuridica delle neo imprese è costituta prevalentemente da ditte individuali (75,5%), ancora poco strutturate e, quindi, maggiormente soggette alle difficoltà di mercato.

 

Continua a manifestarsi un elevato turnover: nel 2010, a fronte di 196 nuove imprese, 254 hanno cessato l'attività. Complessivamente, sono stati 450 i soggetti imprenditoriali, pari al 15,2% del totale, che si sono affacciati per la prima volta sul mercato o ne sono definitivamente usciti.

 

Nel 2010, il maggior numero di iscrizioni si è registrato nell'edilizia - servizi alla casa (39,8%) seguito da: alimentare (10,7%), impiantistica (10,2%), abbigliamento (6,6%) e autotrasporto merci (5,1%).

Nel corso dell'anno sono state 40 (20,4% del totale) le nuove imprese attivate da extracomunitari; il 62,5% operanti nel comparto edile e il 17,5% in quello alimentare.

 

"Anche l'anno appena trascorso è stato caratterizzato da una fase economica molto difficile - osserva Roberto Sanulli, responsabile di Cna Cesena -. I timidi segnali di ripresa riscontrati in corso d'anno non hanno avuto continuità. Il sistema delle piccole imprese sta pagando a caro prezzo la crisi: permangono notevoli difficoltà a riscuotere, con pesanti ripercussioni sulla liquidità aziendale ed è ancora elevato il riscorso agli ammortizzatori sociali".

 

"Siamo in presenza di un mercato difficile da affrontare, per cui diventa sempre più importante - evidenzia Sanulli -, prima di fare una qualunque scelta imprenditoriale, valutare attentamente tutti i potenziali scenari. Per facilitare questo approccio, come CNA, mettiamo a disposizione dei neoimprenditori servizi specialistici di natura consulenziale e corsi formativi ad hoc. In più, nel 2011 coloro che, fino al 31 marzo, si rivolgeranno ai nostri uffici creaimpresa potranno avviare l'attività "a costo zero"".

 

"Parallelamente - aggiunge -,  forniamo una specifica consulenza per l'accesso al credito agevolato, suggerendo gli strumenti che meglio si addicono alle esigenze. Anche nel 2010, grazie al consorzio UNIFIDI, e utilizzando i contributi messi a disposizione dall'Amministrazione Comunale di Cesena, siamo riusciti a proporre finanziamenti a tassi d'interesse particolarmente ridotti (vicini allo 0%): un'opportunità che è stata sfruttata da una quarantina di imprenditori".

 

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"Il perdurare della situazione di crisi impone, ancora più urgentemente, l'adozione di misure per consolidare il tessuto imprenditoriale - aggiunge il responsabile d Cna -. La sostenibilità delle giovani imprese e la loro capacità di innovazione sono elementi imprescindibili per garantirsi, anche in futuro, la competitività del nostro territorio. Per favorire queste dinamiche occorre che l'Amministrazione, come abbiamo riproposto in sede di discussione sul bilancio preventivo 2011, imbocchi decisamente la strada della semplificazione degli adempimenti burocratici necessari per l'avvio d'impresa, oltre alla riduzione dei tributi locali per i primi anni di attività".

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