A Corniolo la frana più grossa del secolo in provincia. Ora si lavora alla "cascata controllata"

A Corniolo la frana più grossa del secolo in provincia. Ora si lavora alla "cascata controllata"

A Corniolo la frana più grossa del secolo in provincia. Ora si lavora alla "cascata controllata"

FORLI' - In provincia di Forlì-Cesena non si ricordava una frana del genere dal 1914, quando si verificò un grande smottamento, e sempre nella stessa montagna a un chilometro da Corniolo dove si è sono caduti il 19 marzo ben 4 milioni di metri cubi di terra. Per questo il dissesto che sta creando tanti disagi all'Alto Bidente può ben considerarli la "frana del secolo", chiaramente per il territorio forlivese. Anche oggi giovedì la frana si è mossa di altri 70 centimetri.

  

In arrivo una "cascata controllata"

E fino a quando non si fermerà il movimento, seppure lento, non sarà possibile fare alcun intervento, se non per il punto considerato più critico, l'invaso che si è formato in pochi giorni a monte della frana. L'attività è frenetica per preparare quella  che tra 24-36 ore sarà una tracimazione graduale non appena il bacino di 400mila metri cubi di acqua che si sta formando a monte arriverà all'altezza di sfioro. Sarà una sorta di "cascata controllata" di circa 25 metri di altezza.

 

Non c'è alcun pericolo, garantisce Roberto Cimatti, responsabile del servizio Ambiente della Provincia: "E' assolutamente stabile la massa che ha ostruito per 100 metri l'alveo del fiume e che ha creato un dislivello di 25 metri tra il punto a monte (dove si sta formando il bacino) e il punto a valle: non vi sarà alcun collasso". A incrementare il riempimento dell'invaso c'è anche un affluente destro del Bidente che in un primo tempo defluiva regolarmente ed ora, invece, si è trovato anch'esso ostruito dagli ultimi movimenti della frana.

 

Piano di evacuazione.

La protezione civile, tuttavia, sta approntando un piano di evacuazione per le attività economiche e le abitazioni che si trovano immediatamente a valle della frana. Il documento è in fase di realizzazione e sarà presentato venerdì in un vertice in Prefettura.

 

Strada della Braccina.

Infine, spiega l'assessore alla Protezione civile Guglielmo Russo, si stanno iniziando i lavori sui 13,2 chilometri di strada della Braccina, che ora è la principale via di comunicazione per Corniolo: una strada bianca di circa 4 metri di larghezza a cui bisognerà fornire in fretta e furia piazzole per l'incrocio dei mezzi in senso opposto, segnaletica e la rimozione di 19 dossi di rallentamento. "Probabilmente si dovrà mettere un limite di carico e dimensioni per il passaggio dei camion", anticipano in Provincia.

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