A Forlì si rinnova la tradizione dei 'Lòm a Mèrz'

A Forlì si rinnova la tradizione dei 'Lòm a Mèrz'

FORLI’ – Forlì riscopre l’antico fascino delle “fugerèn”. Una delle tante tradizioni popolari che con l’incedere del progresso e della frenesia quotidiana si è persa negli anni, verrà riproposta in tre serate sul territorio forlivese nei quartieri di Villanova (26 febbraio), Pieveacquedotto (27 febbraio) e Barisano (2 marzo) con inizio dalle 20.30. Domani, venerdì, nella della Circoscrizione 2 (via Sillaro) dalle 16 si terrà una conferenza pubblica per ripercorrere la storia di questo antico rito propiziatorio.


I quattro appuntamenti rientrano nell’ambito del progetto “Identità e partecipazione”, voluto e promosso dagli assessori comunali Liviana Zanetti (Decentramento) e Gabriele Zelli (Urbanistica). “Il decentramento vuole sempre più diventare un momento di incontro e conoscenza del territorio – spiega l’assessore Zanetti – e non solo un assessorato al quale rivolgersi per discutere di lavori pubblici, politiche urbanistiche, strade e marciapiedi”.


Nelle tre serate dei “Lòm a mèrz” (luci a marzo), i partecipanti potranno ritrovarsi attorno al fuoco e scoprire ancora una volta i rumori, i profumi e le emozioni di un tempo, quando i fuochi di fine febbraio e inizio marzo erano vissuti come una autentica festa. E anche nel 2007 saranno occasione di festa, con il supporto degli alpini che distribuiranno vin brulè e ciambella a tutti i presenti.


“Ormai le focarine sono diventate un aspetto più di carattere commerciale, soprattutto per alcuni agriturismi – osserva l’assessore Zelli – che approfittano di queste ricorrenze per richiamare gente presso le proprie strutture. Il nostro intento è quello di riscoprire la radice storica e culturali di questi appuntamenti”.


La storia e le tradizioni di questi ‘falò’ saranno ripercorsi domani pomeriggio (venerdì 23 febbraio) nel corso di una conferenza pubblica presso la sede della Circoscrizione 2 (in via Sillaro, 42 nel quartiere Cava) durante la quale i relatori Graziella Valentini (insegnante) e Marino Monti (poeta dialettale) riveleranno alcuni aneddoti e curiosi cenni storici di questa antica tradizione.


“Questi appuntamenti – spiega ancora l’assessore Zanetti – sono rivolti principalmente alla gente che abita nei quartieri, perché possano riscoprire le antiche tradizioni dei luoghi nei quali vivono; ma sono indirizzati soprattutto ai giovani e ai nuovi residenti, affinchè possano riappropriarsi di un’identità culturale che troppo spesso rischia di non essere tramandata”.

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Marco Di Maio

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