A Forlimpopoli il pane e la pasticceria artigianale fanno scuola

A Forlimpopoli il pane e la pasticceria artigianale fanno scuola

FORLIMPOPOLI - Riscoprire il buon profumo che esce  dai forni dei nostri panificatori e pasticceri, educare ad un consumo  consapevole e informato e rivivere una tradizione sempre più  minacciata da uno stile di vita frettoloso e poco attento: questi  sono gli obiettivi di COAP - cooperativa di approvvigionamento tra  panificatori - che per la prima volta entra direttamente nella scuola  con un progetto pensato insieme alla Scuola Alberghiera di Forlimpopoli.


Quattro incontri di quattro ore ciascuno durante il mese di dicembre,  faranno entrare i ragazzi della classe 4° D ristorazione nel  variegato e profumato mondo del pane e della pasticceria grazie ad un  team di panificatori e pasticceri esperti composto da Sergio Bertani,  Roberto Valmori, Alessandro Cecchini, Cesare Laghi, Massimo Rossi,  Glauco Bianchi, Massimo Zoli, Moreno Ghetti e Alberto Valentini, che  si alterneranno durante i vari incontri.

«Le figure del fornaio e del pasticcere artigiano sono messe in crisi  sia dalle vendite massive dell'industria, sia dalla "crisi di  vocazione" che riguarda queste professioni, oltre che dalla scarsa  visibilità del settore soprattutto nei confronti dei giovani. Così,  va scomparendo anche la tradizione legata all'arte della  panificazione e della pasticceria. Oggigiorno il pane si compra  sempre più spesso al supermercato e il forno non è più il punto di  riferimento per l'acquisto del prodotto fresco. Il pane artigianale è  da sempre un prezioso alimento per digeribilità e capacità di saziare  legata ad un equilibrato apporto calorico, conseguenza del bassissimo  contenuto di zuccheri e grassi ormai unanimemente riconosciuto dalla  comunità scientifica- ha dichiarato Flavio Guardagli, Amministratore  Delegato di COAP - per questo pensiamo che l'educazione dei giovani  che un giorno sceglieranno di fare questo mestiere sia fondamentale».

 

Il progetto nasce, infatti, dall'idea di mettere in contatto i futuri  giovani chef con i professionisti del settore, in un'esperienza  pratica che consentirà di conoscere il pane in tutti i suoi aspetti:  dai metodi di lievitazione, alle tipologie di farina, passando per  l'impasto fino alla cottura, ma anche la pasticceria. Lo scopo degli incontri oltre che formativo, è quello di avvicinare  gli allievi al mondo della panificazione e della pasticceria per ritrovarli  in un futuro molto prossimo o come operatori del settore o come estimatori del prodotto da forno artigianale.

 

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«Gli incontri si svolgeranno direttamente in laboratorio e gli allievi potranno sperimentare dal vivo la lavorazione della pasta del pane e le varie tecniche di panificazione, seguiti dai nostri fornai 
e pasticceri che metteranno a disposizione le loro competenze e conoscenze», continua Guardigli. L'ultimo appuntamento sarà infatti dedicato all'arte pasticcera con un approfondimento sui dolci da credenza. Il ciclo di incontri che inizierà il 3 dicembre con la lezione sugli  impasti e la cottura, proseguirà il 9 con un confronto tra baguette  artigianale e baguette industriale, il 10 con una lezione su focacce  e grissini e, infine, il 16 con la sessione dedicata alla pasticceria.    

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