A Messina nuova lite tra medici, neonato in coma

A Messina nuova lite tra medici, neonato in coma

A Messina nuova lite tra medici, neonato in coma

Un fascicolo conoscitivo contro ignoti, aperto dalla procura della Repubblica, per quello che viene denunciato come un nuovo caso di malasanità in sala parto, questa volta all'ospedale Papardo, sempre a Messina. Le autorità, in primis il ministro alla Salute, Ferruccio Fazio, invita all'accertamento dei fatti. Per ora esiste la denuncia presentata dai coniugi Mangraviti, Ivana e Nicola, che accusano il primario di avere deciso per il parto naturale in disaccordo con un altro ginecologo. Il neonato Giosuè è in coma.

 

Secondo il racconto di Ivana Rigano, 24 anni, per lei era previsto il parto cesareo. "Non so se i medici hanno litigato, so di certo che ero giunta all'ospedale Papardo dove, a parere di tutti i medici avrei dovuto partorire con un cesareo, viste le dimensioni del bambino, che pesava 4 chili e 150 grammi. Ma il primario è intervenuto, sostenendo la tesi del parto naturale e vietando il cesareo. E' stato tremendo, ho subito lacerazioni, il parto è stato difficilissimo, il bimbo ha avuto difficoltà di ossigenazione, subendo danni''.

 

"Sotto la mia personale diretta responsabilità- afferma invece il primario - affermo che nè in sala parto nè in sala travaglio, nè in altro luogo dell'ospedale è avvenuta alcuna lite e diverbio''. Intanto arriva l'invito del ministro Fazio alla cautela e la dichiarazione dell'assessore regionale alla Sanità che assicura: ''non esiste nessun nuovo caso Messina".

 

 

 

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