A Modena la prima morte per testamento biologico

A Modena la prima morte per testamento biologico

Piergiorgio Welby-2

MODENA - Per la prima volta in Italia a Modena è stato applicato il principio del testamento biologico. Vincenza Santoro Galani, 70 anni, ha scelto di morire "secondo volontà", aprendo così le porte ad un dibattito che si trascina da tempo e che è stato portato alla ribalta delle cronache in Italia dal famoso caso-Welby.

 

La donna ha potuto decidere di morire secondo coscienza in virtù di una norma del 2004, che stabilisce la possibilità di nominare un

amministratore di sostegno, in altre parole una persona autorizzata a decidere in caso di perdita delle facoltà intellettive del malato.

 

Lo scorso 9 maggio il magistrato aveva accolto la richiesta della donna di respingere ogni tipo di cura che potesse in qualche modo prolungarle la sofferenza. La signora soffriva di sclerosi laterale amiotrofica, uno dei mali ancora senza cura e sui quali sta lavorando la ricerca scientifica.

 

Aveva nominato amministratore di sostegno il marito, a cui aveva fatto sapere, assieme ai figli, di essere intenzionata a rifiutare qualsiasi tipo di intervento e anche la respirazione artificiale. Il marito, in quanto responsabile per volontà della donna, ha rispettato le volontà espresse dalla moglie.

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