A Natale regali utili in Emilia-Romagna, al massimo 100 euro

A Natale regali utili in Emilia-Romagna, al massimo 100 euro

A Natale regali utili in Emilia-Romagna, al massimo 100 euro

Quali sono gli orientamenti di spesa delle famiglie emiliano-romagnole per il Natale 2010? La risposta arriva dalla tradizionale indagine pre-natalizia condotta da Confcommercio Emilia-Romagna, attraverso il centro studi Iscom Group, su un campione di imprese commerciali della nostra regione. In base all'indagine, più della metà dei commercianti intervistati ha indicato come "complessivamente discreto" l'andamento delle vendite del periodo, a fronte di un 15% che ha offerto una valutazione positiva della spesa.

 

Il 41% del campione parla di stabilità delle vendite rispetto al 2009. "Le famiglie hanno imparato ad ottimizzare le proprie risorse economiche - commenta il Direttore di Confcommercio Regionale, Davide Urban - senza rinunciare comunque al Natale e alle novità in fatto di regali, ma orientando la spesa in maniera intelligente".

 

Insomma, non sarà certo un Natale spendaccione, ma neppure del tutto austero: si conferma, come da alcuni mesi a questa parte, una costante attenzione al prezzo del prodotto (per il 40% degli intervistati) e alla convenienza da parte della clientela, che si esprime nella ricerca del regalo utile (24% del campione) e con la diminuzione degli acquisti non strettamente natalizi (17% del campione), rimandando il resto a momenti di effettiva esigenza e di maggiore opportunità commerciale, come ad esempio i saldi ormai prossimi. I saldi partiranno, secondo l'indirizzo della Giunta regionale il 6 gennaio. Per 60 giorni libero sfogo alla ricerca dell'occasione.

 

La spesa pro-capite si mantiene ad un livello piuttosto contenuto. Per la grande maggioranza dei operatori (il 71%) la soglia massima di spesa della clientela per l'acquisto della strenna natalizia si mantiene entro i 100 euro. Potendo, si cerca di risparmiare, diminuendo ad esempio il numero dei regali o concentrando gli acquisti su alcuni prodotti che consentano, con una spesa tutto sommato contenuta, di offrire un dono gradito e, soprattutto, utile. Per questa ragione in lieve aumento la spesa per i prodotti alimentari, confermando il dato di crescita già evidenziato nelle scorse settimane a livello nazionale dal Centro Studi Confcommercio, e quella per i piccoli accessori di stagione, come sciarpe e berretti, poco impegnativi e di sicura utilità.

 

"I dati dell'indagine sono tutto sommato confortanti - aggiunge il Presidente Regionale Ugo Margini - anche a fronte della stasi delle vendite dei mesi passati. Ci auguriamo possa essere l'inizio di una maggiore stabilità delle vendite anche per il futuro, che vada oltre a questa particolare congiuntura".

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -