A Ravenna Festival le stelle più splendenti del Bolshoi

A Ravenna Festival le stelle più splendenti del Bolshoi

A Ravenna Festival le stelle più splendenti del Bolshoi

RAVENNA - Dopo la stringente tensione e il gesto fortemente teatrale che hanno caratterizzato le coreografie del "Dorian Gray" firmato da Matthew Bourne, la danza torna ad irrompere sul palcoscenico di Ravenna Festival con Soirée Maja Plisetskaja sabato 4 luglio al Pala de Andrè (ore 21), un evento reso possibile grazie al contributo della Banca Popolare di Ravenna. Info e prenotazioni: 0544 249244 - www.ravennafestival.org. Biglietti da 12 a 52 euro.

Questa volta, però, non percorrendo le accidentate vie della sperimentazione-attualizzazione di miti letterari, ma lasciandosi carezzare dal più rassicurante repertorio classico. Pensando ai protagonisti che quel repertorio hanno negli anni contribuito a costruire, è quasi d'obbligo soffermarsi a ricordare una delle più grandi protagoniste del balletto classico di tutto il Novecento: Maja Plisetskaja.

E proprio alla mitica étoile russa, oggi ottantaquattrenne, Ravenna Festival dedica un vero e proprio gala: Soirée Maja Plisetskaja è il titolo dello spettacolo che vedrà sfilare i migliori ballerini di due delle istituzioni che, più di altre, hanno segnato la storia della danza classica, il Teatro Bol'šoj di Mosca e il Teatro Mariinskij di San Pietroburgo.


Marja Aleksandrova, Nicolaj Tsiskaridze, Ilze Liepa, Andrej Merkur'ev, Artem Ovcharenko, Anastasja Gorjaceva, Irma Nioradze e Michail Lobuchin: étoiles impegnate a ripercorrere le coreografie che la grande Maja ha reso celebri, a riportare in vita le tante inconfondibili eroine cui lei è riuscita a imprimere quel carattere maestosamente inquieto e quell'anelito di libertà che sempre hanno caratterizzato ogni sua interpretazione.

Un'indomita voglia di libertà che, del resto, si legge anche nelle pieghe della sua storia personale a lungo e forzatamente taciuta, ma poi nel 1994 pronunciata attraverso le pagine autobiografiche del volume Ja, Maja Plisetskaja: il padre ingegnere arrestato e fucilato nel '37 dal regime sovietico come nemico del popolo, la madre attrice del cinema muto e appartenente a una famiglia ebraica di artisti costretta in un lager. Con questo passato alle spalle, nel dopoguerra Maja è diventata il simbolo della libertà nel balletto, e per molte generazioni è stata "il balletto" stesso. Anche grazie ad una capacità tutta speciale di infondere ai vecchi capolavori una linfa nuova, sfumature di ansietà, angoscia, quel potere elettrizzante che il pubblico intuiva al primo sguardo.

A comporre il programma della Soirée Maja, i celebri pas a deux da Carmen (con la coreografia di Alonso), La sylphide (coreografia di Bournonville), Le talisman e Lo schiaccianoci (entrambi di Petipa), poi da Shéhérazade (di Fokine) e Don Chisciotte (Gorskij). Nonché gli assolo La dance russe e Narcisse (di Kasjan Goleizovskij), Adagio (di Aleksej Mirošnicenko), La morte del cigno (di Fokine) e, infine proprio quella Ave Maja che, sulle musiche di Bach e di Gounod, Maurice Béjart realizzò proprio per la Plisetskaja e che ‘forse' lei stessa danzerà.

Info e prenotazioni: 0544 249244 - www.ravennafestival.org
Biglietti da 12 a 52 euro.

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