A Rimini fa tappa la ''maratona di turismo ferroviario''

A Rimini fa tappa la ''maratona di turismo ferroviario''

Il prossimo 2 marzo si svolgerà la giornata nazionale delle ferrovie dimenticate in tutta Italia. E’ un patrimonio ferroviario che ammonta ad oltre 5000 chilometri e che tende ad aumentare. Per promuovere questa giornata nazionale dal 27 al 28 febbraio si svolgerà la prima “maratona di turismo ferroviario” che, in 42 ore, da Milano raggiungerà Roma e farà tappa anche nella stazione di Rimini. La carovana, dopo aver pernottato in Riviera, ripartirà il giorno successivo.


L’iniziativa è promossa da CoMoDo (una confederazione di associazioni che si occupano di mobilità alternativa e tempo libero) che ritiene che questo patrimonio vada riutilizzato nel modo e nella misura più efficaci e funzionali possibili come si sta facendo in Spagna, Regno Unito, Belgio e Francia.

La legge finanziaria 2008 ha istituito, presso il ministero dell'Ambiente, un fondo di 2 milioni di euro per il 2008 per l'avvio di un programma di valorizzazione e recupero delle ferrovie dismesse. E, tra queste ferrovie da recuperare, a cavallo fra Marche e Romagna ci sono la Santarcangelo-Urbino e la Rimini-Novafeltria.


Per promuovere questa giornata nazionale dal 27 al 28 febbraio si svolgerà la prima “maratona di turismo ferroviario” che, in 42 ore, da Milano raggiungerà Roma e farà tappa anche nella stazione di Rimini. La carovana, dopo aver pernottato a Rimini, ripartirà il giorno successivo.


A livello locale il 2 marzo è il Comune di San Leo che ospita, in loc. Galleria (alle 15,30) un interessante evento (per dettagli contattare l’ufficio turistico di San Leo al numero vede 800.553800 mail: info@sanleo2000.it). Nei pressi della vecchia stazione ferroviaria (da qui passava la linea Santarcangelo di Romagna-Urbino) si svolgerà un incontro rievocativo di grande richiamo. “In questo luogo collocato a pochi chilometri dalla rupe di San Leo – afferma l’architetto Massimo Bottini consigliere nazionale di Italia Nostra e organizzatore dell’evento – verrà proiettato un filmato che racconta la storia della ferrovia Santarcangelo/Urbino con riprese aeree del tracciato (che oggi è una spina verde nel paesaggio) e la testimonianza di chi abita i vecchi caselli di questa ferrovia che, nelle intenzioni dei progettisti, doveva essere una alternativa sicura e veloce (quasi fosse una sorta di Tav di quel tempo) alla linea ferroviaria adriatica. Un progetto (approvato nel 1879) che poi si arenò definitivamente alla vigilia della seconda guerra mondiale per i pareri contrastanti sul percorso del tracciato e problemi tecnici”.


Recuperare le ferrovie dimenticate ed il patrimonio testimoniale, oltre alla valorizzazione di un importante patrimonio storico italiano, ha anche una valenza turistica: un aspetto già presente in diversi interventi compiuti da alcuni paesi europei. Ne è consapevole il presidente di Apt Servizi Emilia Romagna Massimo Gottifredi. “Recuperare – questo è il suo commento - i percorsi ferrati che uniscono Rimini a San Leo o a Novafeltria significherebbe proporre al turista una dimensione ‘lenta’ della vacanza che dà valore al tempo, ai contenuti, alle esperienze da vivere”. Emerge ormai da tempo e con forza – aggiunge Gottifredi – “una domanda di turismo autentico, legato all'identità locale, pronta a cogliere la novità rappresentata da un segno antico, la vecchia ferrovia della Valmarecchia, riproposto con la sensibilità del viaggiatore del XXI secolo”.


Il presidente di Apt Servizi dell’Emilia Romagna nel ricordare come la Legge Finanziaria 2008 metta a disposizione fondi per la riqualificazione di questi percorsi commenta: “Questi interventi possono trasformarsi in reali opportunità turistiche, innovando nella tradizione". Ed anche l’architetto Bottini sottolinea come, per questo territorio a forte vocazione turistica ed impegnato a valorizzare memorie e tradizioni, “la previsione della Finanziaria 2008 è una grande opportunità da cogliere”.

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