A scuola con gli e-book? In Emilia-Romagna si inizierà tra due anni

A scuola con gli e-book? In Emilia-Romagna si inizierà tra due anni

A scuola con gli e-book? In Emilia-Romagna si inizierà tra due anni

BOLOGNA - Basta cartelle piene di libri pesanti: tra un paio d'anni si studiera' solo sugli e-book e la lezione si apprendera' dalle lavagne digitali. A partire dall'anno scolastico 2011-2012, infatti, una legge fissa l'obbligo di adottare testi "esclusivamente utilizzabili nelle versioni on-line" e l'Emilia-Romagna e' pronta a raccogliere la sfida, "ma senza dimenticare le risorse umane". Di certo, il domani dei libri di scuola si intreccia con l'inarrestabile corsa delle nuove tecnologie digitali.

 

"Non potranno piu' essere adottati testi redatti esclusivamente in forma cartacea", ricorda il direttore generale dell'Ufficio scolastico dell'Emilia-Romagna, Marcello Limina, aprendo il convegno che all'Archiginnasio di Bologna ha discusso della norma che scrive il futuro dei testi scolastici e riconosce la necessita' di dare, in questo modo, "un forte impulso alla scuola".

 

Limina parla di "comunita' e condivisione", punti fondamentali dell'istruzione che possono essere irrobustiti dall'uso dei nuovi media a livello scolastico. "La scuola- afferma- deve diventare una guida per capire i nuovi media" e l'insegnante sara' il punto di unione tra gli studenti e le nuove tecnologie. La risposta del mondo dell'editoria riguardo alle conseguenze di questo "nuovo modo di rappresentare e diffondere le conoscenze" arriva per bocca di Irene Enriques, consigliera dell'associazione italiana editori e direttrice generale della Zanichelli. "Nonostante gia' da qualche anno le normative suggerissero di adottare gli e-Book- spiega Enriques- quelli che l'hanno fatto non arrivano all'1%". (Dire)

Commenti (2)

  • Avatar anonimo di MrBoombastic
    MrBoombastic

    Da studente, posso dire che tutto ciò ha un'utilità più di immagine che di sostanza... Si potrà anche fare, ma penso che al momento abbiamo talmente tanti buchi da tappare che affrontare il costo di qualcosa di nuovo è conveniente come aggiungere una mansarda alla torre di pisa. Certo, anche a me piace l'idea di un e-Book, ma piuttosto che vedere dei professori al pascolo mi accontento del libro che ho, per quanto antiquato, obsoleto e tradizionalista possa essere.

  • Avatar anonimo di pm
    pm

    Leggo dei tanti buoni propositi (che condivido), me temo che resteranno tali ancora per molto tempo. Le scuole stanno chiedendo contributi alle famiglie perchè non dispongono neanche di quei pochi fondi per il normale funzionamento. I supplenti vengono pagati con mesi di ritardo, il ministero non eroga fondi dovuti e già stanziati, per i prossimi tre anni sono previsti tagli di risorse per quasi otto miliardi di euro. In questa situazione mi riesce francamente molto difficile credere possa avvenire la auspicata rivoluzione informatica. E' aimè più credibile che saranno gli studenti il punto di unione fra gli insegnanti e le nuove tecnologie.

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -