Abbado e Muti le stelle del Ravenna Festival 2010

Abbado e Muti le stelle del Ravenna Festival 2010

Abbado e Muti le stelle del Ravenna Festival 2010

Tra molte novità e curiosità Ravenna Festival mantiene un assai solido programma di concerti sinfonici che hanno come protagonisti Claudio Abbado, a cui spetta il compito di inaugurare il Festival, 9 giugno, con la sua Orchestra Mozart, poi lo svizzero Charles Dutoit (20 giugno) e il russo Yuri Temirkanov (3 luglio), rispettivamente sui podi delle due più prestigiose orchestre inglesi: la Royal Philharmonic e la Philharmonia Orchestra. Rilevante l'impegno di Riccardo Muti.

 

Il maestro, ravennate d'adozione, assieme all'Orchestra Giovanile Cherubini (che ha nella città di Ravenna una delle sue residenze insieme a quella di Salisburgo, Valencia e Piacenza), sarà impegnato soprattutto nel proseguo del grande progetto giunto al quarto anno sulla Scuola musicale napoletana. Punto di partenza è il libretto metastasiano della Betulia Liberata, ispirato al Libro di Giudittadell'Antico Testamento, utilizzato nel 1743 da Niccolò Jommelli per il suo oratorio omonimo per 4 voci, coro e strumenti scritto su commissione dei Padri della Congregazione dell'Oratorio di San Filippo Neri. La Betulia Liberata, che è il secondo oratorio scritto da Jommelli dopo l'Isacco figura del Redentore, ebbe vasta circolazione in Italia per tutto il Settecento e sue esecuzioni sono documentate anche a Praga e a Londra.

 

All'esecuzione dell'oratorio parteciperà anche il Vienna Philharmonia Choir, diretto da Walter Zeh (5 luglio). La ‘fortuna' del testo di Metastasio è attestata - oltre che dalle realizzazioni musicali di Reutter, Bernasconi, Holzbauer, Gassman e Anfossi - soprattutto dall'"Azione sacra" composta nel 1771 da Wolfgang Amadeus Mozart all'età di quindici anni durante un suo soggiorno a Padova. 
La produzione dell'opera - con la regia di Marco Gandini, le scene di Italo Grassi e i costumi di Gabriella Pescucci - vede impegnati, oltre al Ravenna Festival, anche il Festival di Pentecoste di Salisburgo e il Palau de les Arts di Valencia (2, 4, 6 luglio).
Sempre Riccardo Muti dirigerà l'ultimo programma sinfonico di questa edizione (12 luglio), dedicato a Luigi Cherubini, di cui ricorrono i 250 anni dalla nascita.
Il ritorno di Keith Jarrett con il leggendario Standard Trio, assieme ai suoi compagni di strada Gary Peacock e Jack De Johnette, delizierà il pubblico ravennate (che ancora ricorda la straordinaria esibizione del 1996) nell'ultima giornata del Festival (13 luglio).

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