Aborto, in Emilia-Romagna cresce l'utilizzo della pillola

Aborto, in Emilia-Romagna cresce l'utilizzo della pillola

Aborto, in Emilia-Romagna cresce l'utilizzo della pillola

BOLOGNA - Aborto fai da te con la Ru486, la pillola abortiva non ancora ufficiale in Italia, secondo l'Agenzia del Farmaco, ma reperibile tramite l'Ausl. Nel 2007, in tutto il Paese, 1070 donne hanno interrotto la propria gravidanza con la Ru486, oltre il 52% di queste lo ha fatto in Emilia-Romagna: 563 casi. Un dato allarmante. La città in Regione dove se ne è fatto il maggiore utilizzo è Ferrara, con 120 casi. A Forlì, Cesena e Rimini nessun utilizzo.

 

Secondo i dati pubblicati dal Resto del Carlino, gli aborti in Emilia-Romagna sono stati 11.274 nel 2007, in calo rispetto agli 11.468 del 2006. Boom per le 'pillole del giorno dopo', che dalle 25.870 confezioni utilizzate nel 2006, sono passate a 28.149 nel 2007.

 

Va fatta però un'importante distinzione: la Ru486 è un farmaco abortivo. Posologia: vanno assunte 2 pillole entro i primi 49 giorni di gravidanza, per interromperla. L'aborto chimico può essere molto doloroso e traumatico, sarebbe quindi bene informarsi accuratamente sulle controindicazioni, prima di assumere questo farmaco.

 

La 'pillola del giorno dopo' è invece annoverata tra i farmaci contraccettivi:dopo un eventuale rapporto a rischio, può essere assunta entro 12 ore per prevenire un'eventuale gravidanza.

 

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Resta il fatto che in Emilia-Romagna, la pratica dell'aborto chimico è in crescita: nel 2006 464 donne avevano fatto ricorso alla Ru486, mentre nel 2007, sono state, appunto, 563.

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