Aborto, manifestazioni e tensioni in tutta Italia

Aborto, manifestazioni e tensioni in tutta Italia

Manifestazioni di piazza nelle principali città italiane e attimi di tensione. La battaglia a difesa della legge sull’aborto si fa più cruenta, soprattutto dopo il blitz compiuto compiuto dalla polizia all’ospedale Federico II di Napoli. A Roma la situazione più ‘calda’, quando i manifestanti hanno tentato di ‘rompere’ il cordone delle forze dell’ordine. La mediazione di alcuni paralmentari ha consentito di sedare gli animi. Molti gli slogan contro Giuliano Ferrara.


Le tensioni di Roma - Hanno tentato di sfondare il cordone della polizia le donne in corteo davanti al ministero della Salute, a Roma, che protestavano in difesa dell'autodeterminazione in tema di aborto, dopo il blitz della polizia al Policlinico Federico II di Napoli per una presunta interruzione di gravidanza illegale. Le dimostranti, terminata la manifestazione davanti al ministero della Salute, si sono dirette verso il dicastero della Giustizia, in via Arenula, al grido di "corteo, corteo". Poi hanno proseguito verso Torre Argentina, dove si e' verificato qualche tafferuglio, e quindi hanno raggiunto Piazza Venezia.

Veltroni: difendo legge 194 - "Io difendo la legge 194 che si e' dimostrata in questi anni utile ed equilibrata". Walter Veltroni, segretario del Pd, risponde cosi' all'appello sottoscritto da 12 intellettuali sui temi dell'aborto. "Ho gia' sottolineato, anche in occasione del mio intervento a 'Porta a porta', che la legge ha ridotto del 45 per cento il numero delle interruzioni volontarie di gravidanza, ha cancellato la piaga degli aborti clandestini che provocavano tante morti tra le donne. Questa legge va compiutamente ed integralmente applicata".


Il ministro Turco: difendo la 194 - Hanno tentato di sfondare il cordone della polizia le donne in corteo davanti al ministero della Salute, a Roma, che protestano in difesa dell'autodeterminazione in tema di aborto, dopo il blitz della polizia al Policlinico Federico II di Napoli per una presunta interruzione di gravidanza illegale. Le dimostranti, terminata la manifestazione davanti al ministero della Salute, si sono dirette verso il dicastero della Giustizia, in via Arenula, al grido di "corteo, corteo". Poi hanno proseguito verso Torre Argentina, dove si e' verificato qualche tafferuglio, e quindi hanno raggiunto Piazza Venezia.


Bertinotti: no a crociate ideologiche - Fausto Bertinotti critica fortemente quanto e' accaduto a Napoli dove una donna e' stata interrogata dalla polizia dopo aver abortito. "Io credo che sia cresciuta giustamente un'indignazione per quanto accaduto nella parte piu' sensibile del Paese. E' un'offesa -dice Bertinotti- al dolore di una donna che ha dovuto fare una scelta drammatica. Quella donna va rispettata e se si produce una violenza nei suoi confronti in nome di una crociata ideologica che colpisce i diritti della donna e della persona, questo -conclude- non e' accettabile".


La solidarietà di Emma Bonino - "Sono vicina alle donne che oggi in molte citta' italiane scenderanno in piazza per manifestare il loro sdegno per l'inqualificabile episodio di Napoli e a difesa della legge 194". Lo ha dichiarato Emma Bonino, ministro del Commercio Internazionale e le Politiche Europee, commentando le numerose manifestazioni di oggi in tutta Italia.


Napoli, il Pm: polizia ha aggito correttamente - ''Non mi risulta proprio che la polizia abbia fatto un blitz nel reparto di ostetricia del policlinico nuovo di Napoli ma piuttosto che abbia agito secondo le regole''. Lo ha detto all'ADNKRONOS il pm della Procura di Napoli Vittorio Russo, sul caso del Policlinico di Napoli.

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Medici cattolica: la 194 non ci piace, ma va attuata - "E' una legge che non ci piace, ma di fatto c'e' e va attuata". Vincenzo Saraceni, presidente dell'Associazione medici cattolici italiani, a margine di una conferenza stampa in corso a Roma, in Campidoglio, interviene sul dibattuto tema dell'aborto. Sul 'blitz' della polizia al Nuovo Policlinico di Napoli, Saraceni riconosce che si e' trattato di un "vicenda allarmante, che rischia di creare un clima spiacevole nel Paese".

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