Aborto, Turco: ''Crudeltà rianimare feto contro volontà madre''

Aborto, Turco: ''Crudeltà rianimare feto contro volontà madre''

Roma - "E' una crudeltà insensata voler rianimare un feto contro la volontà della madre". E’ l’opinione del ministro della Salute, Livia Turco, riguardo il documento presentato dai direttori delle cliniche ginecologiche di quattro università romane. "Non e' un dibattito sereno – ha proseguito - non so quanto queste prese di posizione saranno efficaci per promuovere la capacità di accoglienza della maternità".


IL DOCUMENTO - “Un neonato vitale, in estrema prematurità, va trattato come qualsiasi persona in condizioni di rischio e assistito adeguatamente”. E’ quanto sostengono in un documento i direttori delle cliniche di ostetricia e ginecologia delle facoltà di medicina delle università romane La Sapienza, Tor Vergata, la Cattolica e il Campus Biomedico, secondo i quali “con il momento della nascita la legge attribuisce la pienezza del diritto alla vita e quindi all'assistenza sanitaria”. Il documento è stato discusso nel corso del convegno al “Fatebenefratelli” di Roma in occasione della Giornata della Vita. L’attività rianimatoria esercitata alla nascita – si legge - dà il tempo necessario per una migliore valutazione delle condizioni cliniche, della risposta alla terapia intensiva e delle possibilità di sopravvivenza, e permette di discutere il caso con il personale dell’Unità ed i genitori”. Ma, prosegue il documento, “se ci si rendesse conto dell’inutilità degli sforzi terapeutici, bisogna evitare ad ogni costo che le cure intensive possano trasformarsi in accanimento terapeutico”.

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