Abruzzo, Berlusconi: ''servono miliardi di euro per ricostruire''

Abruzzo, Berlusconi: ''servono miliardi di euro per ricostruire''

Abruzzo, Berlusconi: ''servono miliardi di euro per ricostruire''

ROMA - Sono 281 le vittime del terremoto in Abruzzo, 20 dei quali sono bambini e ragazzi al di sotto dei 16 anni. "Il bilancio è grave - ha dichiarato il presidente del Consiglio Berlusconi nel corso di una conferenza stampa a palazzo Chigi - ma poteva essere molto più grave per quello che è accaduto". "Sono 17 i presidi sanitari, le aree di ricovero sono 41. Abbiamo assistito ventimila persone".Berlusconi ha anche confermato che mancano all'appello diverse persone.

 

"Sono aumentate le forze in campo, ci sono 11662 soccorritori" che operano "con grande coraggio e abnegazione", ha spiegato il premier. Il presidente del Consiglio ha dichiarato che ottocento delle persone rimaste senza case per il sisma potrebbero trovare posto nella cittadella che era stata costruita dopo il terremoto di San Giuliano di Puglia, in Molise. "C'è tutto - ha affermato Berlusconi - la chiesa, il parco giochi, i negozi e ci sono 800 posti a disposizione. Abbiamo avanzato ai sindaci dei paesi colpiti l'idea di spostare là le loro comunità. Se si trasferiscono in 200-300 ricostruiscono l'assetto della loro comunità e sono ad un'ora e mezzo di auto dal loro paese""L'Aquila - ha spiegato Berlusconi - è una città fantasma, molti hanno trovato accoglienza presso famiglie e amici, c'è stata una gara di solidarietà da parte di chi ha messo a disposizione case private"."In proposito - ha aggiunto - i cittadini che volessero mettere a disposizione case anche in luoghi di villeggiatura lo possono segnalare alla Protezione civile".

 

CONSIGLIO DEI MINISTRI - Giovedì mattina si è riunito il Consiglio dei ministri per discutere sui nuovi provvedimenti a favore delle vittime del sisma. E' stato rinviato a dopo Pasqua il decreto sugli aiuti per le zone terremotate, mentre è stato dato il via libera a una ordinanza per sospendere per due mesi i termini relativi, fra l'altro, a mutui e bollette per i cittadini coinvolti dal sisma. E' stato disposto anche il rinvio di tutte le scadenze fiscali per i lavoratori dipendenti e autonomi che risiedono nelle zone interessate dal sisma in Abruzzo. Per quanto concerne i lavoratori autonomi delle zone colpite, è prevista la sospensione dei termini previsti anche per le scadenze di previdenza e assistenza. Il Governo, inoltre, ha deciso la possibilità di rinegoziazione dei mutui contratti con le banche. E sarà concessa ai farmacisti la possibilità di distribuire farmaci previsti dal servizio sanitario nazionale, anche senza ricetta.

 

L'ordinanza approvata dal Governo prevede anche una indennità di 800 euro mensili a tutti i titolari di rapporti di attività commerciali, produttive, agricole, artigianali e simili, che hanno dovuto sospendere l'attività per gli eventi sismici. "Abbiamo messo a punto tutte le misure che erano da assumere con immediatezza", ha detto Berlusconi. Il premier ha anche autorizzato il ministro dell'Economia "a una variazione bilancio che metterà da subito a disposizione 70 milioni di euro, che sommati ai 30 milioni" già stabiliti "portano a 100 milioni la cifra a disposizione della protezione civile per prime necessità".

 

SCUOLA - Il presidente del Consiglio ha sottolineato che sarà salvaguardato l'anno scolastico per gli studenti delle aree colpite dal terremoto, "anche se non viene raggiunto il limite minimo di 200 giorni di frequenza". Berlusconi ha assicurato che sarà predisposto un piano per consentire ai ragazzi di essere aggregati ad altre scuole per seguire le lezioni.

 

SOLIDARIETA' - Il premier ha ribadito che non c'è necessità che vengano inviate merci in Abruzzo perché la Protezione Civile è in grado di far fronte l'emergenza, "ma è piuttosto necessario contribuire attraverso i conti correnti messi a disposizione per gli aiuti" ha sottolineato il premier Berlusconi. "Le donazioni dei privati e le spese della Protezione civile verranno tutte contabilizzate dal ministero dell'Economia con la massima trasparenza", ha aggiunto.

 

AIUTI ESTERI - Berlusconi ha anche affermato di aver ricevuto la solidarietà di molti capi di stato stranieri, tra cui il Kazakistan, il Pakistan, l'Irlanda, la Slovenia e Francois Fillon per la Francia. Fillon, ha dichiarato Berlusconi, "è interessato alla costruzione di un ospedale". "A tutti - ha continuato - abbiamo detto che il nostro Paese può farcela da solo per quanto riguarda gli aiuti, però abbiamo rilanciato la nostra idea di far convergere il loro aiuto nella ricostruzione di edifici pubblici a cui verrà assegnato il nome del Paese che si interessa alla ricostruzione. Verrà stilato un elenco dei vari beni - ha evidenziato - e ognuno potrà intervenire a seconda della volontà di spesa".

 

RICOSTRUZIONE - "Ora non è possibile stimare con precisione i danni del terremoto, ma per la ricostruzione serviranno "non un miliardo, ma diversi miliardi di euro" ha detto il premier. "Abbiamo iniziato a esaminare dove recuperarli, ma non c'è alcuna incertezza sul fatto che saranno trovati: questo lo garantisco". Il Cavaliere ha anche precisato che "il progetto di una new town all'Aquila non c'entra nulla con la ricostruzione delle singole case che avverrà presto. Per il centro storico invece servirà più tempo". Il progetto dei 108 cantieri in cui suddividere la ricostruzione, uno per ogni provincia italiana, "sta raccogliendo l'adesione di molte province" ha sottolineato il premier. "Ci sarà una parcellizzazione degli interventi", ha detto ancora Berlusconi spiegando che la ricostruzione avverrà in tre fasi. In primo luogo avverrà la ricostruzione delle abitazioni private. La seconda riguarda il centro storico e gli edifici pubblici ("gli interventi saranno complessi"). Ed infine "la possibilità di costruire quartieri nuovi con il piano casa che non ha niente da vedere con il terremoto ma che noi vogliamo realizzare in tutta Italia", ha concluso il Cavaliere.

 

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INDAGINI - Berlusconi, parlando dei numerosi crolli, ha assicurato che "le responsabilità saranno certamente accertate e ci sono già dei pm che indagano al riguardo: io personalmente ho potuto verificare che molti edifici rappresentano le tecnologie dell'epoca", e quindi "non credo che ci siano state delle situazioni" tali da far presumere responsabilità nella costruzione degli edifici. "Però i pm indagheranno ed è giusto" che facciano emergere le eventuali responsabilità.

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