Abuso d'ufficio, Letizia Moratti indagata: ''Sono serena''

Abuso d'ufficio, Letizia Moratti indagata: ''Sono serena''

“Sono serena e assolutamente certa che l'inchiesta si concluderà positivamente”. Così il sindaco di Milano, Letizia Moratti, indagata con l’accusa di abuso d’ufficio a scopo patrimoniale. La Moratti si è detta pronta a collaborare con la magistratura e a fornire tutti gli elementi necessari. “L'attività di indagine – ha precisato il sindaco, disponibile a riferire della questione in Consiglio comunale- riguarda i dirigenti nominati all'inizio del mio mandato”.


Secondo la Procura, il sindaco di Milano avrebbe violato i criteri della prioritaria pubblicità, della ricerca all'interno dell'amministrazione, della professionalità e della comparazione tra i diversi curriculum nell'individuare i soggetti da nominare negli incarichi. Nell'inchiesta è emerso che decine di funzionari, con ruoli di coordinamento, a fine dell’agosto dello scorso anno, vennero convocati dai vertici del Comune per prendere una decisione: o andare in pensione (da comunicare entro tre giorni) o essere demansionati con un taglio nella busta paga che poteva arrivare fino al 25%.


Carabinieri e Finanza hanno effettuato delle perquisizioni, acquisendo documenti a Palazzo Marino. Indagati anche alcuni dipendenti comunali con l’accusa di concussione. Tra questi anche il direttore generale del Comune, Giampiero Borghini. Quest’ultimo è accusato di corruzione, abuso d'ufficio e truffa aggravata.


Dovrà rispondere di concussione il vice direttore Rita Amabile. Indagati anche il capo di Gabinetto, Alberto Bonetti Baroggi con l’accusa di truffa aggravata e l’ex direttore centrale delle risorse umane, Federico Bordogna, che deve rispondere di concussione. L'indagine, avviata dalla Procura di Milano, è affidata al pubblico ministero era Alfredo Robledo.

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