Acqua, verso una gestione pubblica al 100%

Acqua, verso una gestione pubblica al 100%

Acqua, verso una gestione pubblica al 100%

FORLI' - Una gestione interamente pubblica dell'acqua. Il sindaco di Forlì, Roberto Balzani, ha già dato il suo benestare sulla possibilità di affidare il servizio oggi svolto da Hera, a Romagna Acque. E lo stesso presidente della società delle fonti, Ariana Bocchini, conferma che si tratta di una scelta percorribile, che dovrà ripettare la volontà dei 56 comuni e 3 provincie soci. La proposta è sostenuta anche dai consiglieri regionali Monica Donini (FdS) e Thomas Casadei (Pd).

 

Secondo quanto riporta il Resto del Carlino, quello di Balzani e della Bocchini è un vero "si può fare". Certamente ci sono ostacoli da superare, come quello dell'assicurazione dell'intero ciclo idrico, che il presidente di Romagna Acque definisce un "ostacolo superabile". la società è infatti già proprietaria e gestore delle dighe di Ridracoli e del Conca, di 19 impianti di potabilizzazione e 163 pozzi. Ora si attende, prima di tutto, il lavoro del legislatore sulle norme abrogate.

 

"Quanto al sistema di gestione dei servizi locali fino a qui adottato - sostengono Donini e Casadei - alla luce del risultato referendario e dell'abolizione dell'art. 23 bis che avrebbe imposto la gestione dei privati per decreto, i tempi sono certamente maturi per avviare un'ampia, seria e rigorosa riflessione pubblica, a partire dal coinvolgimento degli amministratori e delle organizzazioni dei consumatori, sulla gestione dell'acqua".

 

"In questo dibattito che si auspica approfondito, piena legittimità hanno varie opzioni, tra le quali anche quella di affidarla ad una società interamente pubblica come "Romagna Acque", in cui un ruolo davvero decisivo rivestono i sindaci e gli amministratori del territorio. E' certamente una sfida ma riteniamo che possa essere presa in considerazione e accuratamente valutata", concludono.

 

 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

 

Commenti (8)

  • Avatar anonimo di Virrotio Fabbri
    Virrotio Fabbri

    Va bene Romagna Acque, ma non per far avere utili a lei invece che ad Hera, se no siamo da capo. Gli eventuali utili o avanzi della società che gestisce devono essere utilizzati per dare un miglior seervizio a tutti i cittadini e farci pagare bollette più basse. NO UTILI AI COMUNI, MA MENO TASSE AI CITTADINI.

  • Avatar anonimo di piadina
    piadina

    ...e chissà quanti dolori di pancia quando hera dovrà licenziare qualche dipendente! ma poi ci mettiamo in mezzo un bel sindacato e risolviamo tutto! e quando il pubblico dovrà assumere qualche addetto per gestire l'acqua pubblica? un bel concorso fasullo oppure chiediamo aiuto a qualche cooperativa che ci presti un po' di personale che non ha una mezza idea di come si gestisce l'acqua e lo paghiamo a 90 gg perchè tanto i soldi per pagare l'amministrazione pubblica non ce li ha mai! forse ho una visione troppo pessimistica delle cose!!

  • Avatar anonimo di piadina
    piadina

    io tutto questo beneficio dell'acqua al pubblico non glielo vedo, però sono pronto a ricredermi! sappiate che ad un solo centesimo pagato in più sarò pronto a dire,"ve l'avevo detto". tutto solo perchè, di come vengono gestite le cose dal pubblico non mi fido! per come ho votato si contro il nucleare, ho votato no contro l'acqua pubblica! non mi fido di centrali costruite dall'amministrazione pubblica dove vengono concessi gli appalti al miglior offerente e non al più bravo! tanto vale non mi fido dell'amministrazione dell'acqua al pubblico per la stessa ragione! quando dentro a quel carrozzone continueranno a lavorare persone interessate solo al posto di lavoro e allo stipendio e completamente disinteressate a ciò che stanno facendo e incompetenti! però ribadisco..sono pronto a ricredermi!

  • Avatar anonimo di franco61
    franco61

    Ok per la gestione pubblica, ma non in perdita. Ovvero i costi per una rete idrica che non sia un colabrodo, per un'acqua sana e pulita debbono essere sempre trovati. Ok che nessun privato speculi e si arricchisca sull'acqua, ma la gestione pubblica deve reinvestire gli utili che non è un delitto che vi siano, anzi è auspicabile che vi siano, nel miglioramento del servizio e nella corretta gestione e soprattutta tutela della risorsa, cioè dell'acqua che non è un bene inesauribile. Acqua per tutti si, ma spreco no. Non penso, ad esempio, che pagare l'acqua poco vada incontro al non spreco della stessa.....E sopratutto chi si occupa della cosa pubblica in genere e non solo dell'acqua lo deve fare sì con competenza, ma soprattutto con etica ed onesta, proprio perche si occupa di un bene comune. A buon intenditor, poche parole......

  • Avatar anonimo di votefromtherooftop
    votefromtherooftop

    Magari evitiamo di dare l'acqua di Ridracoli ai parchi acquatici a prezzo stracciato, che istallino i dissalatori e si arrangino da soli a farsela.

  • Avatar anonimo di P.Kc.
    P.Kc.

    Comunicato della Federazione della Sinistra Forlì ORA SI RISPETTI LA VOLONTA’ POPOLARE Si vada verso la gestione pubblica del Servizio idrico. La maggioranza assoluta degli elettori si sono espressi affinché il servizio idrico sia gestito dal pubblico. (...)I referendum non sono un punto di arrivo, ma sono un grande punto di partenza per la battaglia dell’acqua pubblica e la salvaguardia dei beni comuni. La coerenza di ognuno (sindaci, partiti ed associazioni) è messa alla prova dei fatti. Chiediamo che inizi subito la discussione, alla Camera dei Deputati, della proposta di legge di iniziativa popolare sottoscritta da 400.000 cittadini e che giace da anni in un cassetto, ignorata da tutti i parlamentari, anche di Centrosinistra. A livello locale sosteniamo la proposta del Comitato Acqua pubblica in cui si chiede che “Romagna Acque Spa”, interamente di proprietà pubblica, sia trasformata in una società di diritto pubblico e che si inizi il percorso affinché diventi il gestore del nostro servizio idrico. Non è possibile, né ancora tollerabile, che HERA Spa continui la sua gestione fino al 2023, senza peraltro aver mai vinto una gara per aggiudicarsi il servizio.

  • Avatar anonimo di P.Kc.
    P.Kc.

    Ma di che libero mercatosi parla? L'acquedotto è uno e uno solo, è un monopolio naturale,e se non vincea il SI era affidato ad HERA d'ufficio fino al 2023. Fa piacere che la proposta avvanzata un hanno fa dalla Federazione della Sinistra e dal Comitato acqua, e finora ignorata, passata sotto silenzio, ma anche derisa trovi ora tanti consensi. Bene Palmiro Capacci - FdS

  • Avatar anonimo di d_a_v_i_d_e
    d_a_v_i_d_e

    Si passa da un carrozzone rosso all'altro, cambierà poco, forse era meglio il libero mercato. Ora però il sindaco di Forlì faccia in modo che noi possiamo bere l'acqua di Ridracoli (e non quella dei pozzi e del CER) per darla ai turisti della Riviera.

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -