Addio a Monicelli, il nipote: "Ricordatelo con i suoi film"

Addio a Monicelli, il nipote: "Ricordatelo con i suoi film"

Addio a Monicelli, il nipote: "Ricordatelo con i suoi film"

Era "profondamente depresso e sconfortato", Mario Monicelli, quando domenica è arrivato all'ospedale per sottoporsi alla terapia. Queste le notizie che si apprendono dopo la tragica scomparsa di uno dei pilastri del cinema italiano. Il regista, 95enne, si è tolto la vita, gettandosi dal balcone del nosocomio San Giovanni di Roma. Il nipote Niccolò afferma: "Non è una tragica fine, è un uomo che ha vissuto. Ricordatelo con i suoi film". Nessun funerale.

 

Il regista sarà salutato a a Monti, il quartiere dove viveva e al quale aveva dedicato il suo ultimo cortometraggio "Vicino al Coloseo c'è Monti", poi l'ultimo saluto alla Casa del cinema. La salma di Monicelli, ha spiegato il nipote, verrà cremata in forma privata, solo alla presenza dei famigliari. Tutto come lui voleva.

 

Lunedì mattina alla camera mortuaria del San Giovanni, oltre a Niccolò, erano presenti l'ultima compagna, Chiara Rapaccini, e le tre figlie. Il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha offerto alla famiglia la possibilità di allestire in Campidoglio la camera ardente. "Siamo di fronte a un grande testimone della cultura contemporanea, oltre che ad un grande regista. Per questo Monicelli merita d'essere accolto in Campidoglio. Attendo la risposta. Abbiamo un grande rispetto per la sua figura e a lui va tutto il nostro compianto". A Viareggio, città natale di Monicelli, è stato proclamato il lutto cittadino.

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