Addio a Sandra Mondaini, per 5 mesi senza Raimondo

Addio a Sandra Mondaini, per 5 mesi senza Raimondo

Addio a Sandra Mondaini, per 5 mesi senza Raimondo

Di nuovo insieme. Sandra Mondaini non è riuscita a superare il dolore. Senza Raimondo non voleva più vivere. Se n'è andata cinque mesi dopo il marito, scomparso il 15 aprile, per un insufficienza respiratorio. Malata da tempo, da dieci giorni era ricoverata al San Raffaele di Milano. Aveva compiuto il primo settembre scorso 79 anni. Attrice brillante che puntava sulla comicità pura e sulla recitazione, Sandra non è stata l'ombra di Vianello, è stata tutta la vita al suo fianco.

 

Il cuore di Sandra si è spento poco prima delle 13. Con Raimondo si era incontrata nel 1958. Il primo grande successo televisivo è arrivata con "Canzonissima 1961", in cui Paolo Poli e la Mondaini interpretavano i "bambini terribili" Filiberto e Arabella. Nel 1963 l'umorista Marcello Marchesi, al suo esordio televisivo con "Il signore di mezza età", l'aveva scelta come interprete di Crudelia Delor, caricatura che si ispirava a Crudelia Demon del disneyano "La carica dei 101".

 

Lo stesso anno era comparsa al fianco di Raimondo Vianello, che aveva sposato un anno prima, nel varietà "Il giocondo". Poi una serie di successi con "I tappabuchi", "Tante scuse", "Di nuovo tante scuse", "Noi no":  Nel 1978 sono i protagonisti del varietà abbinato alla Lotteria di Capodanno "Io e la Befana". Nell'occasione Sandra ha interpretata per la prima volta il clown Sbirulino ama di conquistando i bambini. Dal 1988 al 2007 il capolavoro con "Casa Vianello".

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