Aeroporti, Aeradria: a noi il turismo, a Forlì la formazione

Aeroporti, Aeradria: a noi il turismo, a Forlì la formazione

Massimo Masini

RIMINI - "Prima di fare ragionamenti societari, si devono stilare accordi di merito tra le parti". Sul 'matrimonio' quasi celebrato in Regione, con la proposta di una nuova e unica società aeroportuale, una Spa, che gestirà le partecipazioni di Seaf-Forlì e Aeradria-Rimini, il presidente di quest'ultima ha le idee ben chiare. Premesso che la decisione spetta ai soci, l'opinione di Massimo Masini non cambia: "Rimini è più votato all'incoming e Forlì alla formazione".

 

Per trovare queste basi "bisogna ripartire dal testo del vecchio accordo, estremamente dettagliato - sottolinea Masini - preparato 3 anni fa, quando ancora era presidente di Seaf, Massimo Bucci, che fu poi fermato dal Comune di Forlì". "Si parte dal merito", questa la frase che ricorre nelle dichiarazioni che Masini rilascia a Romagnaoggi.it. "Ogni ipotesi, che sia di una holding o di protocolli di intesa, deve essere fatta solo dopo avere messo in fila le diverse attività aeroportuali che in ogni scalo si possono svolgere. E non parlo solo di voli di linea o low coast. Ma anche di charter, di voli merci, di operazioni di manutenzione degli aerei che vengono fatte in pochissimi aeroporti in Italia, di attività di simulazione di volo o di verniciatura degli aeromobili".

 

Insomma accostare alle potenzialità di ogni territorio quelle degli scali, metterle sul piatto, e poi ragionare sugli accordi. "Quello di Forlì e quello di Rimini sono due territori obbiettivamente diversi. Rimini è naturalmente votato all'incoming. Per quello che riguarda la formazione ad altissimi livelli, Forlì è riconosciuta in tutta Europa". Questo è solo un esempio. Ma l'idea di Masini sembra essere ben chiara, Il fellini è più adatto al turismo.

 

Chiara Fabbri

 

Commenti (6)

  • Avatar anonimo di filo
    filo

    @tex Cosa centrano i soldi del Comune e dello Stato? E' l'azienda turistica romagnola che è anacronistica, gli investimenti sugli aeroporti e l'offerta di pacchetti turistici integrati (volo+hotel+mare/monti+cultura) non è prerogativa degli Enti pubblici, ma dovrebbe venire da chi ne beneficia realmente. Gli imprenditori turistici (soprattutto quelli ravennati) non si sono accorti che la maggior parte del turismo nord europeo va in vacanza in Spagna, Grecia ed altre mete del mediterraneo già da anni? Il motivo è uno solo; i turisti comprano i pacchetti all inclusive e sanno cosa spenderanno prima di partiire! Rimini, seppur tardivamente, si sta organizzando in questo senso, ma non credo che lascierà granchè agli operatori delle province limitrofe. Ravenna e Forlì stanno a discutere sullo spessore della piadina romagnola!

  • Avatar anonimo di dalgisa d.r.
    dalgisa d.r.

    Ma non scherziamo!! In tutti questi anni Forlì, nonostante l'opposizione (e gli sgarbi!) dell'asse Bologna-Rimini ha sempre avuto in media il doppio dei passeggeri di Rimini! ...e i suoi numeri Rimini, proprio perchè è soprattutto (o solo) turismo, li ha fatti in luglio e agosto. Ma l'anno ha 12 mesi! E Forlì, oltre al turismo romagnolo (siamo equidistanti da tutta la nostra riviera ed anche da un meraviglioso entroterra), è in posizione strategica per gli affari, per la scuola e l'università e anche (udite udite) per la sanità!! Siamo capaci di andare fieri e orgogliosi dei nostri meriti e delle nostre qualità?? La compagnie low cost sono "un sacco e una sporta", non ci sono solo Ryanair o Wind Jet: quando la Regione sarà finalmente in grado di fare il suo mestiere di "programmazione", con direttive concertate e chiare che valgano per l'intero sistema aeroportuale regionale, forse smetteremo di ingrassare con soldi dei cittadini le compagnie aeree....

  • Avatar anonimo di R_I_C_K_
    R_I_C_K_

    forli airport poteva funzionare solo con ryan air...da qualsiasi punto di vista uno guardi la vicenda...l'analisi del pres, di Aeradria in linea teorica non fa una piega

  • Avatar anonimo di TEX
    TEX

    Spero immensamente che il Comune di Ravenna non abbia alcuna intenzione di entrare nel calderone bucato dell'aeroporto di Forlì. Certi centri non hanno le caratteristiche e sopratutto i numeri per poter ambire ad essere punti da valorizzare. Forlì per quanto bello e accessibile è solo un modo per far sparire soldi e buttare dalla finestra investimenti che lo stato dovrebbe dirigere verso altri siti. Grazie

  • Avatar anonimo di Pet
    Pet

    Bhe ma questa è una dichiarazione fatta dal presidente di Aeradria, quindi certo non poteva dire che voleva trasferire alcuni voli di Rimini su Forlì :D

  • Avatar anonimo di filo
    filo

    Un saluto agli operatori turistici di Ravenna che troveranno modo di fare ottimi affari con quello che gli lascieranno quelli di RImini. Non era meglio investire qualcosa su Forlì e avere un peso sulle strategie dell'incoming?

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