Aeroporti, Alessandrini: "Coinvolgere anche Ravenna e 'aprire' ai privati"

Aeroporti, Alessandrini: "Coinvolgere anche Ravenna e 'aprire' ai privati"

Tiziano Alessandrini, neo presidente della Camera di commercio di Forlì-Cesena

Un provincia più integrata, per eliminare gli antichi campanilismi tra Forlì e Cesena e guardare anche oltre i loro confini; pensare in una logica di area vasta romagnola e non solo, dialogando con i territori limitrofi e coinvolgendoli nelle infastrutture strategiche per tutto il territorio, come ad esempio l'aeroporto di Forlì. Tiziano Alessandrini, neo presidente della Camera di commercio di Forlì-Cesena, parla a RomagnaOggi.it dei principali temi dell'attualità locale.

 

L'eredità. E comincia con il tracciare un bilancio di ciò che eredita dal suo predecessore, Sergio Mazzi, per 16 anni alla guida dell'ente camerale e ora presidente della Cassa dei Risparmi di Forlì e della Romagna. "Oggi la Camera di commercio è un'ente solido e in salute finanziariamente - chiarisce Alessandrini - una struttura dinamica, giovane e funzionante, che in questi anni ha saputo giocare un ruolo di primo piano nella governance del territorio".

 

Dopo la nomina del consiglio e l'elezione del presidente, a settembre la Camera di commercio avrà la sua giunta, poi - promette Alessandrini - "cominceremo subito un confronto serrato con le associazioni di categoria e le istituzioni per decidere insieme il programma di mandato".

 

Tuttavia Alessandrini, direttore di Cna Forlì-Cesena, ha ben chiaro in testa quali devono essere gli obiettivi. "Il nostro lavoro sarà quello di confrontarci con le imprese non solo sull'economia in senso stretto - chiarisce il presidente - ma anche sulle infrastrutture e su tutte quelle azioni che concorrono a promuovere lo sviluppo e la crescita del territorio". Compresa anche la "partecipazione a quelle società di scopo funzionali ai nostri obiettivi".

 

Innovazione e ricerca. Tra queste c'è l'ultima nata, Romagna Innovazione srl, costituita dalle Fondazioni Cassa di Risparmi di Forlì e di Cesena, dall'Università e dalla Camera di commercio. "Il nostro è un tessuto produttivo costituito in larghissima parte da imprese piccole e medio piccole - osserva Alessandrini - che da sole non riescono a vincere la sfida dell'innovazione e della ricerca. La Camera di commercio si farà promotrice affinchè si possano costituire reti di impresa e filiere, per consentire alle migliaia di piccole imprese di avere accesso ai mercati esteri e poter investire in modo produttivo in ricerca e innovazione, potendosi mettere in relazione con l'Università". In questo il Cise (l'azienda speciale della Camera di commercio per l'innovazione) sarà "uno degli strumenti con cui perseguiremo il nostro obiettivo".

 

Area vasta "mobile". Non solo economia, dunque, ma anche infrastrutture. "Dobbiamo ragionare di più come provincia unica - esorta Alessandrini - ma direi che dobbiamo compiere uno sforzo ulteriore e rapportarci di più in termini di area vasta, scegliendo gli interlocutori giusti a seconda del tema che dobbiamo affrontare". Insomma, una sorta di "area vasta mobile", che cambia i territori di riferimento a seconda delle esigenze da affrontare.

 

Aeroporto di Forlì. Uno dei casi in cui applicare questo concetto, è sicuramente quello dell'aeroporto "Ridolfi" di Forlì, di cui la Camera di commercio è socia. "Le istituzioni romagnole più vicine all'aeroporto (Ravenna, Cesena e i comuni della costa, ndr) devon stringersi attorno all'aeroporto di Forlì - suggerisce Alessandrini - non per ripianare debiti passati, ma per valorizzare e rilanciare un'infrastruttura strategica per tutto il territorio". Un modo per "confermare la giustezza della scelta della Regione di entrare nel capitale di Seaf", ma anche per spianare la strada verso "l'ingresso di fondi di investimento privati nella società di gestione dell'aeroporto".

 

L'annuncio della nuova base di Ryanair a Forlì piace ad Alessandrini, che fa sapere di aver seguito "con preoccupazione e attenzione la vicenda". "Bisogna riconoscere al consiglio d'amministrazione - afferma il presidente della Camera di commercio - che ha svolto un lavoro serio e positivo, ma anche mostrato una certa abilità negoziale perché non è affatto scontato raggiungere questo obiettivo".

 

Il risultato ottenuto dal presidente di Seaf, Franco Rusticali, è "sufficiente a gettare le basi per un rilancio serio e duraturo dell'aeroporto, che è determinante per l'economia del territorio". Tuttavia secondo Alessandrini è neecssario "studiare e approfondire se ci sono le condizioni per stabilire rapporti con altre compagnie - non in conflitto con Ryanair - in grado di garantire comunque a Forlì un certo numero di collegamenti internazionali".

 

Fiere: una società unica. Di area vasta si parla anche quando si affronta il tema delle fiere di Forlì e di Cesena. "Bisogna dividere il patrimonio immobiliare dalla gestione - sostiene Alessandrini - e creare un'unica società provinciale per l'organizzazione e la promozione degli eventi fieristici. Questo nuovo soggetto avrà necessariamente l'obbligo di stabilire un rapporto con Bologna e Rimini, o con la società che nascerà dalla fusione di queste due fiere".

 

Dal rapporto con Bologna e Rimini, le cui ‘nozze' in termini fieristici sono ormai prossime, "Forlì e Cesena devono saper mettere in relazione sinergie per poter disporre del loro know-how e dei loro servizi - osserva Alessandrini - che possono essere funzionali al grande obiettivo di Forlì e Cesena: mantenere sul territorio le due rassegne principali, Fieravicola e Macfrut".

 

Insediamenti industriali. Emanazione della Camera di commercio è anche Sapro, società per lo sviluppo delle nuove aree produttive sul territorio provinciale. "Sapro deve essere a pieno titolo il braccio operativo attraverso cui le Amministrazioni comunali - spiega Alessandrini - mettono a disposizione delle imprese che vogliono crescere, nuove aree produttive ai prezzi più bassi possibili; il nuovo consiglio d'amministrazione, che sta svolgendo un buon lavoro, deve insomma svolgere un ruolo di calmieratore dei prezzi, per agevolare l'ampliamento e l'insediamento delle aziende sul nostro territorio provinciale".

 

Turismo. Un comparto sempre più numeroso e ricco per l'economica locale sta diventando quello del turismo, che nella provincia di Forlì-Cesena non può essere basato solo sull'offerta balneare. "Deve cambiare l'offerta - chiarisce subito Alessandrini - perché il mare da solo non basta più. Dobbiamo lavorare innanzi tutto per una qualificazione dell'offerta alberghiera, puntando sul miglioramento della qualità delle nostre strutture".

 

Il secondo fronte di lavoro per l'indotto turistico deve essere quello di "creare percorsi che consentano ai turisti che visitano la nostra provincia di poter apprezzare anche il nostro entroterra, che è ricco di un patrimonio che non è sfruttato appieno". Uno sforzo di qualità anche sul fronte promozionale, sfruttando di più la presenza dell'aeroporto cominciando col "ripensare la missione e la strategia di ‘Promozione e turismo'", la società di promozione del territorio legata all'aeroporto.

 

Internet e l'informazione. La promozione turistica oggi significa inevitabilmente anche investire su internet. Ne è consapevole Tiziano Alessandrini, che riconosce anche le potenzialità del web come strumento di promozione per le imprese. "La Camera di commercio deve avere un ruolo di avanguardia nell'utilizzo delle tecnologie - chiarisce il presidente - e quindi nei prossimi mesi lavoreremo anche per migliorare questo aspetto e per ‘educare' culturalmente le aziende del territorio sull'importanza e le possibilità di crescita che internet offre all'economia, anche locale".

 

Cambio generazionale. Il gap culturale che divide l'utilizzo delle nuove tecnologie dal mondo dell'impresa e delle istituzioni, è lo specchio di una spiccata difficoltà nel compiere un necessario ricambio generazionale in tutti gli ambiti e i livelli della società. Un aspetto che rappresenta una forte criticità per il nostro paese e anche per il territorio forlivese-cesenate.

 

"Viviamo in un paese bloccato - analizza Alessandrini - in cui si tende a conservare il presente senza lavorare per costruire un futuro per l'organizzazione di cui si è parte. Da parte propria la Camera di commercio può fare un lavoro di incentivazione per favorire il cambio generazionale nel mondo dell'impresa": ma fuori dal mondo economico il problema resterà tutto, acuto come non mai.

 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Marco Di Maio

Commenti (2)

  • Avatar anonimo di LIOPx
    LIOPx

    Appoggio pienamento Allessandrini, lo sviluppo del nostro territorio sarà solamente grazie all'interazione tra associazioni di categoria amministazioni pubbliche e imprese. Perchè non incominciare a realizzare un progetto concreto di rinascita del nostro territorio, però con piena visibilità dell'opinione pubblica e con tempi ben scaditi da rendere visibile sempre lo stasto dei lavori

  • Avatar anonimo di DYNAMIK GROUP
    DYNAMIK GROUP

    Come al solito Alessandrini, sa colpire e capire i problemi del territorio perchè ha vissuto sul campo di battaglia spalla a spalla con le aziende. Siamo certi che con il suo aiuto le realtà artigianali e industriali del territorio saranno proiettate nel futuro per rimanere competitive nel mercato globale. Come gruppo forlivese ci sentiamo onorati di essere rappresentati da Tiziano Alessandrini. Buon lavoro a tutti!

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -