Aeroporti: Cervia e Ravenna lasciano Forlì

Aeroporti: Cervia e Ravenna lasciano Forlì

Aeroporti: Cervia e Ravenna lasciano Forlì

FORLI' - L'accordo tra l'aeroporto di Forlì e Ryanair non piace ai comuni della costa ravennate. Tant'è vero che pare ormai prossima l'uscita dei Comuni di Cervia e Ravenna dal capitale di "Promozione e turismo", la società legata alla Seaf per la promozione dei voli da e per il "Ridolfi". Secondo gli amministratori ravennati, l'accordo penalizza non solo l'aeroporto di Forlì, ma tutto il territorio che da esso viene servito, vanificando gli investimenti effettuati.

 

"La decisione di Ryanair di trasferire i voli internazionali dall'aeroporto di Forlì a quello di Bologna si presta a due diverse valutazioni - dichiarano gli assessori al Turismo dei Comuni di Ravenna e Cervia, Andrea Corsini e Nevio Salimbeni -. La prima constatazione riguarda  gli investimenti effettuati dagli Enti locali per favorire lo sviluppo in chiave turistica dei voli internazionali su Forlì, e ora andati in fumo. Molte delle nostre campagne promo-commerciali legate al turismo sulla nostra costa, erano state concepite e messe a punto contando sulla presenza dei collegamenti aerei. Il venire meno di tali collegamenti diventa quindi un danno immediato per l'area ravennate e cervese".

 

"Ciò vale per Comuni e Provincia, ma anche per gli operatori privati che hanno investito in immagine all'estero offrendo alla clientela un comodo aeroporto a pochi chilometri dalle località prescelte - affermano i due amministratori -. E' quindi evidente il danno che stiamo subendo da questa decisione".

 

"Vogliamo prendere quanto prima contatto con gli scali di Bologna e Rimini per avviare nuove forme di collaborazione - proseguono Salimbeni e Corsini -. Senza dimenticare l'aeroporto di Forlì, se riuscirà a mantenere o a riproporre importanti linee internazionali. Va però ricordato che in tutti questi casi diventa centrale il tema del trasporto rapido dagli aeroporti verso le città della costa, Ravenna e Cervia in primis: su questo ci aspettiamo  impegni pubblici concreti".

 

"Ricordiamo che la forza del nostro turismo, alla luce della competizione internazionale, consiste nella proposizione di un'offerta quanto mai diversificata - fanno notare ancora i due amministratori - che va dalla spiaggia alla collina, dal divertimento e dai parchi tematici all'enogastronomia, alla cultura e alla città d'arte. Collaborare è quindi un obiettivo che intendiamo perseguire per assicurare alle nostre località i necessari collegamenti aerei, indispensabili per offrire un turismo moderno e competitivo sul piano interno e internazionale".

 

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Il presidente della Camera di Commercio di Forlì-Cesena, Tiziano Alessandrini, proprio lunedì in un'intervista rilasciata a RomagnaOggi.it aveva parlato dell'accordo con Ryanair come "importante base di partenza", ma aveva invitato il consiglio d'amministrazione a studiare nuovi accordi per ripristinare voli internazionali. Inoltre Alessandrini aveva auspicato l'ingresso delle istituzioni ravennati nel capitale sociale di Seaf, la società di gestione dell'aeroporto "Ridolfi" di Forlì. L'opinione dei ravennati sembra essere decisamente contraria.

Commenti (2)

  • Avatar anonimo di mau
    mau

    come volevasi dimostrare. la perdita dei voli internazionali e il brodino di qualche volo nazionale con una base di 1 aereo, è una sconfitta. chi non deve fare propaganda, ma giudica in base ai fatti - come ravenna e cervia - lo dimostra. che fine hanno fatto i commenti trionfalistici e surreali dei vari dirigenti del pd?

  • Avatar anonimo di LIOPx
    LIOPx

    Ravenna e Cervia , togliendosi dalla partita dell'aeroporto certo non aiuta il nostro territorio, anzi creano solo divari che non saranno molto risolvibili se la forza dell' imprenditoria locale e aiuti dall associazioni di categoria ,non si immettono in questo processo distruttivo, della nostra economia turistica del territorio romagnolo. Inventiamoci il turismo per portare più gente possibile questo è il motto che dovrebbero pensare i nostri amministratori uniamo le forze nel bacino romangolo

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