Aeroporti di Forlì e Rimini, si lavora per il matrimonio

Aeroporti di Forlì e Rimini, si lavora per il matrimonio

Aeroporti di Forlì e Rimini, si lavora per il matrimonio

Gli aeroporti di Rimini e Forlì verso il sistema. Nella sede della Provincia di Forlì-Cesena, su iniziativa della Regione Emilia-Romagna, si è tenuto giovedì un incontro tra l'assessore regionale ai Trasporti, Alfredo Peri, i Presidenti della Province di Forlì-Cesena e Rimini, Massimo Bulbi e Stefano Vitali, il sindaco di Rimini, Alberto Ravaioli, e l'assessore alle Attività economiche di Forlì, Maria Maltoni sul tema dell'integrazione aeroportuale dei due territori provinciali.

 

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Dal confronto è emerso un'unanime condivisione sull'opportunità di creare un sistema di scala tra i due aeroporti. Il perseguimento di tale finalità richiede un'attività di studio e di confronto tra le due realtà territoriali che, già avviato, deve proseguire con un ulteriore impegno fino all'individuazione della migliore soluzione. Un altro incontro a breve ed un lavoro costante per evitare una nuova 'guerra'.

Commenti (8)

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    @schietto quindi fammi capire, lo dico senza ironia, il "buco" dell'aeroporto è di fatto generato solo dai soldi che sono dati alle compagnie aeree ? Non c'è problema di manutenzione tecnologie etc ... ? Allora la situazione è più rosea di quel che pensassi. almeno il problema è uno, e basta lavorare su quello.

  • Avatar anonimo di ReArtù
    ReArtù

    Sarò monotono ma ripeto ancora che un aeroporto a Forlì non ha motivo logistico di esistere. Le continue varianti sulla gestione sono uguali alla ricerca della pietra filosofale, quella che trasforna tutto in oro. Non esiste, credeteci.

  • Avatar anonimo di schietto
    schietto

    @Dorian La metà dei costi sono i soldi dati alle compagnie aeree per atterrare a Forlì. L'aeroporto compra enormi pacchetti di biglietti che non riesce a rivendere. E' più del 50% dei costi. La tecnologia non c'entra niente: la torre di controllo la gestisce (per fortuna) l'Enav, che è un ente statale. Il buco è della Seaf, che è una società di gestione. La Seaf solo in parte paga le infrastrutture e i suoi costi

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    Sarà che non è il mio settore, ma io non riesco a capire quali siano i costi di un aeroporto che rendono così "onerosa" la sua gestione. Credo si tratti, soprattutto, della torre di controllo e della costosissima tecnologia che ci ruota attorno (radar, elettronica, e così via. Se questo , direi che anche la l'Università o diversi enti locali deputati alla formazione dovrebbero dare il loro contributo. Così come una facoltà di medicina gestisce una clinica universitaria, così la scuola controllori / università dovrebbe gestire la torre / concorrere alle sue spese (o forse è già così). Sarebbe anche un modo per esternalizzare buona parte dei costi e rendere la porzione forlivese dell'aeroporto davvero competitiva, almeno nel breve periodo. So bene che è una esternalizzazione vigliacca, nel senso che pur sempre ricade sulla collettività: ma almeno non sugli enti territoriali locali, e si riuscirebbe così ad esaltare la specificità di Forlì come aeroporto commerciale (come Rimini, come Bologna) ma anche aeroporto di formazione, come né Rimini né bologna sono. In questo modo la sua esistenza /sopravvivenza troverebbe una giustificazione in più. almeno per ora. Non so ... o forse già fanno così ?

  • Avatar anonimo di AUI
    AUI

    Sono perplesso: si parla tanto di evitare sprechi, per la riduzione dei costi. Qui, invece, si progetta di tenere aperti due micro-aeroporti che distano 30 km. uno dall'altro. Io ci vedo dietro solo protezione di poltrone e, per carità, di posti di lavoro. Forse un unico aeroporto della Romagna, correttamente dimensionato, sarebbe la scelta più logica. Il prezzo dei biglietti aerei è fatto, in buona parte, proprio dai costi degli scali.

  • Avatar anonimo di stefano
    stefano

    Era ora! C'è chi lo dice da ormai due anni! Speriamo non sia troppo tardi.

  • Avatar anonimo di giulianopedulli
    giulianopedulli

    Ognuno può legittimamente appiccicare la propria interpretazione al tentativo in corso, ma la strada di un sistema integrato, fra due scali così vicini, è da incoraggiare. Chissà che poi non sia la strada che può portare ad un unico sistema regionale, così come ipotizzato non molto tempo fa. Sarebbe il modo per avere più forza nel trattare con le compagnie, che con la divisione-concorrenza attuale (leggasi vicende Rayanair e Windjet), fanno la loro fortuna .

  • Avatar anonimo di claudio
    claudio

    "....per evitare una nuova 'guerra'" di solito il matrimonio si fa fra due persone che si amano; mi pare uno strano matrimonio quello che si fa SOLO per evitare guerre.

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