Aeroporti di Forlì e Rimini sotto la stessa società? La Regione propone una legge

Aeroporti di Forlì e Rimini sotto la stessa società? La Regione propone una legge

Aeroporti di Forlì e Rimini sotto la stessa società? La Regione propone una legge

BOLOGNA - La Regione Emilia-Romagna sarà autorizzata ad acquisire le partecipazioni di una nuova e unica società aeroportuale - una Spa - che gestirà le partecipazioni di Seaf-Forlì e Aeradria-Rimini. E' quanto prevede il progetto di legge di iniziativa della giunta regionale su "Misure straordinarie a sostegno del sistema aeroportuale regionale". L'importo massimo per cui la Regione sarà autorizzata a partecipare è di 3 milioni di euro.

 

"La partecipazione della Regione - ha sottolineato l'assessore alla Mobilità e Trasporti Alfredo Peri - ha come obiettivo quello di valorizzare le vocazioni dei diversi territori, ‘specializzando' ciascun aeroporto su determinati segmenti di mercato. Al tempo stesso, vogliamo innalzare e integrare le competenze professionali e organizzative delle società, creando un soggetto imprenditoriale in grado di effettuare un'efficace politica commerciale nei confronti dei vettori aerei e aumentando le opportunità di trasporto per le diverse tipologie di utenti".

 

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Il progetto di legge prevede che, alla formazione dell'atto costitutivo, dello statuto e degli eventuali patti parasociali della nuova società concorrano, ciascuno nell'ambito della propria autonomia decisionale, i soci di Seaf-Forlì e Aeradria-Rimini, che adotteranno anche le misure transitorie per garantire la funzionalità delle società aeroportuali.

Commenti (7)

  • Avatar anonimo di docciafredda
    docciafredda

    E' strano come anche chi non sappia assolutamente come funziona un aeroporto diventi improvvisamente un ottimo amministratore (sulla carta), dispensando consigli e strategie. Come quando si è appena persa una partita di calcio. Siamo tutti allenatori e sicuramente avremmo fatto le scelte giuste...

  • Avatar anonimo di Ronnie
    Ronnie

    E' tattica. Così si sposta il problema più avanti ma non lo si risolve. E' insopportabile l'atteggiamento di Peri che come ha dichiarato qualche giorno fa, senza tante parafrasi, non vuole che si disturbi il manovratore. Non è più tempo di valutare a fatti compiuti. Vorremmo maggiore trasparenza.

  • Avatar anonimo di rob
    rob

    Ho precisato che il bacino è diverso ed ho specificato sono controllati dalla stessa società; gli spazi di manovra ci sono una volta definite le specializzazioni, la riorganizzazione del personale, dei voli e degli acquisti generali. E' chiaro che tutto deve basarsi su questi elementi ed un piano industriale. Se dopo avere definito e dettagliato questo non sei d'accordo mi dispiace ma avremmo posizioni ed opinioni diverse.

  • Avatar anonimo di settimo
    settimo

    la regione ne starebbe volentieri fuori oramai i debiti ci sono e Forlì è andata a batter cassa non si può dare sempre la colpa agli altri il sindaco ha detto la sola cosa giusta , portare i libri in tribunale .Ha rischiato il linciaggio sopratutto dalla opposizioni , quelli si lamentano per tutto figuriamoci per un aeroporto , fai presto a fare proseliti Quindi di chi sarebbe la colpa di questa richiesta di soldi pubblici ?

  • Avatar anonimo di malatesta
    malatesta

    Ma che paragoni fai Rob?? Venezia è al livello di saturazione per questo ha acqustato Treviso, che è controllata dal Marco Polo. Venezia è lo scalo principale del nord-est serve tutto il Veneto e oltre. Li ha avuto un senso. Da noi siamo a livelli infimi di passeggeri e movimentazione con livelli di utilizzo a un decimo della saturazione e questa soluzione assurda non farebbe altro che aumentare i debiti e gli inciuci a livello politico(nuove poltrone). Un' idea che definire abominevole è poco.Complimenti alla regione ER(ironico), ma non hanno nulla da fare la'?

  • Avatar anonimo di rob
    rob

    Sono assolutamente d'accordo che si proceda in tal senso; ancora non si è capito che il grosso del guadagno per gli aeroporti viene perso perche le compagnie aeree mettono in concorrenza gli aeroporti rosicchiando il margine che serve agli aeroporti per sopravvivere. Anche se è chiaro che il bacino è diverso perche una società unica degli aeroporti di venezia treviso guadagna ed è in costante crescita?

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    Quindi una legge "ad aziedam" ? E' sorprendente constatare come, nel nostro piccolo, siamo tutti un po' Berlusconi. Penso che sia una scelta sbagliata. Nel modo e nel contenuto. Non è la regione che deve intervenire, ma il PD regionale che lo deve fare per evitare questa fratture fra poli locali, se davvero crede nella regioneemiliaeromagnatutteinsieme. Una legge così, credo poi sia pure distorsiva del mercato e della concorrenza. Ma come, Forlì riesce a farsi rinnovare le concessione (e solo milioni) avvia la procedura di privatizzazione (vada come vada, sempre ai privati si vende) e adesso si propone una legge dirigista che ordini una integrazione dei sistema aeroportuale ciascuno secondo le proprie vocazioni ? Quella di Rimini mi è chiara, ma la vocazione di Forlì quale sarebbe ? Una cosa tipo CON-AIR ?

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