Aeroporti, divorzio definitivo tra Forlì e Bologna

Aeroporti, divorzio definitivo tra Forlì e Bologna

Aeroporti, divorzio definitivo tra Forlì e Bologna

E' mercoledì l'ultimo giorno di matrimonio tra l'aeroporto di Forlì e quello di Bologna. Almeno secondo le previsioni, visto che il consiglio d'Amministrazione di "Seaf", la società di gestione del "Ridolfi", sancirà nella riunione del 1° ottobre l'uscita di scena di ‘Sab', che non ha versato un solo euro della ricapitalizzazione prevista per risanare il buco di bilancio. Durante la stessa riunione il presidente Franco Rusticali illustrerà anche il nuovo piano industriale.

 

Le questioni sul tavolo dello scalo forlivese non sono poche. Se da un lato c'è la buona notizia che dal 4 dicembre partiranno i sei nuovi voli nazionali gestiti da Ryanair (che ha anticipato di 4 mesi la partenza della quarta base operativa in Italia, ubicata proprio a Forlì) a cui a marzo si aggiungeranno anche due voli internazionali (probabilmente Barcellona e Bruxelles), dall'altro lato c'è la tensione con Windjet, che ha minacciato di abbandonare il "Ridolfi" e di far saltare i voli internazionali previsti per la primavera (Amsterdam, Parigi, Varsavia, Riga) a causa della concorrenza di Ryanair che da dicembre gestirà anch'essa un collegamento con Palermo.

 

Altra questione è il fatto che con i nuovi collegamenti di Ryanair l'aeroporto dovra' prolungare gli orari di apertura, visto che diversi arrivi sono previsti alle undici e mezza di sera e lo scalo attualmente chiude a mezzanotte. "E' una questione che dobbiamo risolvere entro il 4 dicembre, quando partiranno le nuove tratte Ryanair", spiega Rusticali.

 

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"Il prolungamento dell'orario avra' un costo aggiuntivo per la Seaf", riconosce il presidente, dal momento che l'Enav, l'ente per l'assistenza al volo, richiede un pagamento per il prolungamento del servizio della torre di controllo. Argomento, questo, di cui si è parlato la scorsa settimana nell'incontro segreto tra l'ex sindaco di Forlì e la Lega Nord, alla presenza del deputato Gianluca Pini e del sottosegretario ai Trasporti, Roberto Castelli.

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