Aeroporti, il PdL di Rimini frena sulla fusione: "Atto ostile"

Aeroporti, il PdL di Rimini frena sulla fusione: "Atto ostile"

Aeroporti, il PdL di Rimini frena sulla fusione: "Atto ostile"

RIMINI - "Ogni atto che indebolisce lo sviluppo dell'aeroporto Fellini è un atto ostile al sistema Rimini": sono le parole che tuona Marco Lombardi, consigliere riminese del PdL sul progetto di fusione delle due società di gestione degli scali di Forlì e Rimini. E ancora: "Attenzione con l'aeroporto stiamo giocando col fuoco solo per salvare Forlì". Le parole arrivano a margine della commissione consigliare, in Regione, in cui si è discusso del progetto.

 

"Sarà mia premura far avere il verbale della Commissione di martedì scorso ai soci di Aeradria perché ciò che appare sulla stampa è diverso da ciò che l'Assessore Peri ha sostenuto in Commissione. In primo luogo ed a seguito di mie precise richieste, l'Assessore ha dichiarato che la Regione non intende proseguire dando soldi a fondo perduto ai due aeroporti ma solo se le due società di gestione aderiranno al progetto societario proposto dalla Regione, dimenticando che sino ad oggi è Forlì che ha drenato importanti risorse regionali".

 

"In secondo luogo ha detto chiaramente che l'integrazione tra le due società e propedeutica alla fusione delle due società, che resta l'ipotesi finale prevista dalla Regione. Poi ha affermato che i tre milioni di euro previsti dalla Regione per la holding, non sono risorse "aggiuntive" ma fanno parte di impegni già previsti per i due aeroporti. Da ultimo ha sostenuto che il processo di privatizzazione in corso a Forlì ed auspicato anche a Rimini non è messo in discussione da questo progetto di legge".

 

"Io per parte mia ho ritenuto di esprimere forti preoccupazioni rispetto al progetto della Regione per i seguenti motivi. Sulle possibili integrazioni tra le due società di gestione possiamo essere tutti d'accordo, ma sull'idea di fondere una realtà in crisi come quella di Forlì con una realtà in crescita come quella di Rimini significa far pagare al sistema Rimini i debiti di Forlì. La strategia della Regione è quella di fare pressione affinché il Comune e la Provincia di Rimini partecipino ad una società in cui non si sa quanto peso avranno e quanto conteranno. L'ipotesi di fusione delle due società è una strategia sbagliata tanto è vero che l'aeroporto di Bologna che già era socio di Forlì ha venduto le proprie azioni dimostrando di non credere in un sistema regionale degli aeroporti. Ed il motivo è semplice, gli aeroporti della nostra Regione sono naturalmente in concorrenza tra loro ed il mercato non è così grande da fare in modo che qualcuno può cedere quote di mercato ad un altro".

 

"Pensare poi che dei privati disposti a diventare i "proprietari" di una società di gestione aeroportuale, non siano spaventati dal fatto di diventare soci di una holding dove c'è anche la regione lo crede solo l'Assessore Peri", conclude Lombardi.

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di Marlene58
    Marlene58

    Bravo Lombardi, manteniamo una rigorosa divisione di campanili...a quando i Forlivesi metteranno un frontiera daziaria sulla A14 per chi dal Nord vorrà raggiungere Rimini? Quel giorno vorrei essere io stessa a tagliare il nastro e a staccare la prima ricevuta [elettronica naturalmente]... ...la cecità intellettuale ed economica frutto della strategia del campanile è veramente una brutta malattia!

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