Aeroporti, in Consiglio Regionale la fusione. Il Pd: "La Lega è uscita prima del voto"

Aeroporti, in Consiglio Regionale la fusione. Il Pd: "La Lega è uscita prima del voto"

Aeroporti, in Consiglio Regionale la fusione. Il Pd: "La Lega è uscita prima del voto"

BOLOGNA - La commissione Bilancio affari generali e istituzionali, in sede consultiva, ha espresso a maggioranza (contrario pdl, mov 5 stelle) parere favorevole al progetto di legge presentato dalla Giunta "Misure straordinarie a sostegno del sistema aeroportuale regionale" con il quale si autorizza la partecipazione della Regione al capitale sociale di una nuova ed unica società che gestirà le partecipazioni delle società Seaf spa Forlì e Aeradria spa Rimini.

 

La proposta di legge precisa gli obiettivi e il tetto massimo di spesa (3 milioni di euro). Nel tornare ad illustrare il provvedimento, precedentemente esposto nella referente commissione territorio e ambiente, l'Assessore regionale ai trasporti ha parlato di "proposta formale e operativa". La Regione - ha spiegato - ritiene di fondamentale importanza sviluppare una strategia di integrazione tra le due realtà di Rimini e Forlì per arrivare eventualmente ad un'unica società che gestisca i due scali in un bacino di utenza che ha una sua unitarietà e in questo modo superare diverse criticità cui sono sottoposti gli scali piccoli, sotto i 3 milioni di passeggeri, da parte dei vettori che condizionano fortemente il mercato dettando le loro condizioni.

 

Rispetto al processo di privatizzazione in corso riguardante l'aeroporto di Forlì che "andrà valutato nel merito", a giudizio di Peri "non c'è contraddizione con l'integrazione tra gli scali, i due percorsi - ha sostenuto - sono complementari". Nel dibattito sono intervenuti per chiarimenti e osservazioni diversi consiglieri del pd, del pdl e del movimento 5 stelle.


DA Parte sua dice Tiziano Alessandrini, consigliere Pd relatore della legge: "Nel dibattito non solo si è evidenziato il dissenso della minoranza rispetto alle proposte dell'assessore, ma - sottolinea il consigliere regionale PD e relatore della legge Tiziano Alessandrini - gli esponenti del PDL e del Movimento 5 Stelle hanno ribadito la necessità di chiudere uno dei due aeroporti, lasciando intendere che sia meglio sacrificare quello di Forlì. Non abbiamo avuto il piacere di conoscere la posizione della Lega Nord - continua il consigliere - che pure si rappresenta come strenuo difensore dei territori, in quanto l'unico suo esponente presente in Commissione ha lasciato la seduta prima del voto, di fatto negativo."

"Dagli interventi dei consiglieri PD (oltre ad Alessandrini, sono intervenuti Stefano Bonaccini, Anna Pariani e Roberto Montanari), è emersa invece con nettezza la volontà di portare avanti la Holding e di rispettare la linea della privatizzazione dello scalo forlivese", conclude Alessandrini.

 

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"In particolare dobbiamo far sì che Holding e privatizzazione non siano in contrasto, bensì complementari - spiega Alessandrini - e inoltre dobbiamo incoraggiare gli azionisti dell'Aeroporto di Forlì a procedere con la trattativa in corso con SA.VE e valutare le concrete possibilità di privatizzazione." "Bisogna infatti affermare la strategia del sistema aeroportuale regionale integrato - conclude Alessandrini - ma, se dovessero mancarne i presupposti, dobbiamo guardare oltre e un soggetto come SA.VE potrebbe garantire l'integrazione che ci serve a livelli molto più ampi."

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