Aeroporti, Rimini silura la privatizzazione di Forlì: "Se va con F2i nessun accordo"

Aeroporti, Rimini silura la privatizzazione di Forlì: "Se va con F2i nessun accordo"

Aeroporti, Rimini silura la privatizzazione di Forlì: "Se va con F2i nessun accordo"

RIMINI  - I soci dell'Aeroporto di Rimini non Sono interessati a operazioni di privatizzazione dello scalo. Per questo, l'ingresso di un socio privato con la maggioranza Assoluta nella societa' di gestione dell'Aeroporto di Forli' potrebbe far saltare progetti di intesa tra i due scali di cui si discute da settimane. "Con quel tipo di privato che vuole entrare in maggioranza assoluta", spiega Stefano Vitali, presidente della Provincia di Rimini- socio di maggioranza relativa del 'Fellini' diventerebbe difficile portare avanti quel tipo di percorso.

 

La Provincia di Rimini è il socio maggiore del ‘Fellini' con una quota poco superiore al 30% (il Comune di Rimini ha il 16% e la Regione il 7%)- "E' legittimo che Forli' pensi alla privatizzazione, ma noi ci muoveremo di conseguenza", dice chiaro e tondo Vitali, certo che "per l'interesse del territorio" riminese Aeradria "non puo' avere una gestione privatistica concentrata sul profitto". Insomma, fa capire con schiettezza il presidente della Provincia di Rimini, poco importa se il Fellini chiude in perdita, se questo e' il prezzo da pagare perche' gli alberghi della Riviera lavorino a pieno regime.

 

 "Questo per noi e' il core business", conferma il numero uno della giunta provinciale, che tiene comunque aperta la porta a Seaf, oggetto, in vista del bando di privatizzazione, dell'interesse del fondo F2i amministrato da Vito Gamberale, ex ad di Autostrade (che avrebbe mire su altri scali emiliano-romagnoli, si parla oltre a Rimini anche di Bologna). "Vedere se ci sono i presupposti per un lavoro comune, questo sono disposto a fare ora- conclude Vitali- poi ognuno e' libero di fare cio' che vuole" (Dire)

Commenti (10)

  • Avatar anonimo di cesare
    cesare

    Caro Rob non ho assolutamente parlato tanto meno inteso esprimere pareri sull'area vasta. Nell'area vasta, è noto, ci sguazzano solo Ravenna e Cesena. Cesare

  • Avatar anonimo di rob
    rob

    Vitali ha detto cosi perche Bulbi quando è andato a discutere di politiche di area vasta tra cui aeroporti ed altro hanno parlato a livello complessivo ed inteso certe politiche; poi andato via va a fare altre cose, quindi mi chiedo chi fa il gioco delle tre carte e chi invece ha sempre detto quali sono le strade e le strategie da compiere affinche sia un bene non solo dell'aeroporto che lo gestisce ma di tutto l'indotto che gira attorno ad un aeroporto che non è solo a rimini ma in entrambi gli aeroporti e non solo delle due città.

  • Avatar anonimo di rob
    rob

    A questo punto deve essere rimesso tutto in discussione dei servizi di area vasta perche non è possibile che quando c'è da prendere i riminesi non prendono mai niente ma danno solo e questo lo dimostrano i fatti e non i sogni fantastici di cesare.

  • Avatar anonimo di rob
    rob

    @cesare Hai letto quello che ho scritto? che cosa rimini avrebbe "finalmente" messo le carte quando aveva per ultimo chiamato l'aeroporto di forli per una gestione comune due anni fa? Cosa fare il campanile rimini quando dei servizi di area vasta non ha niente? (ultimo non citato nel mio intervento precedente di cui al post n.2 anche per esempio i servizi di start romagna che sono a cesena? Perche si parla di area vasta e poi quando a qualcuno fa comodo pensa solamente a casa sua? l'aeroporto non va bene per area vasta non c'entra niente? sarebbe bene invece di scrivere delle cose a vanvera senza neppure sapere un briciolo delle problematiche cercare di capire e di conoscere gli argomenti anziche usare le dita per digitare parole in liberta

  • Avatar anonimo di cesare
    cesare

    Finalmente rimini mette le carte in tavola. Sarebbe interessante sapere easattamente quanto perde l'aeroporto di Rimini perchè si è fatto tanto can can per Forlì e nulla per Rimini. Comunque penso a questa fantasia: Rimini cerca e trova l'accordo con Forlì e lo trova perchè Forlì lascioa perdere le altre opportunità. Dominante potrebbe essere Rimini perchè con deficit minore e Rimini, ad esempio, potrebbe partecipare a SEAF con circa il 30%. Le perdite proseguono ed il primo anno Rimini, e gli altri soci pubblici, le coprono e poi, sempre Rimini, contribuisce in modo determinante a fare andare a Ramengo la SEAF che pertanto fallisce. I voli su Forlì vanno a Rimini perchè i Riminesi, come si scrive nell'articolo, puntano non al guadagno diretto ma va bene a loro anche una perdita in quanto salvaguardano gli hotel. Unica conseguenza: chiude l'aeroporto di Forlì e a Ramengo tutti i forlivesi. In sostanza si potrebbe rivedere il film visto con Bologna. Secondo Voi, è pura fantasia oppure .... E non dite che faccio del campanilismo perchè sono stanco di rilevare che del campanilismo lo fanno solo i forlivesi; la dichiarazione dimostra, a mio parere, il contrario. Cesare

  • Avatar anonimo di rob
    rob

    Non è scelta miope; occorre necessariamente essere chiari; vitali chiede semplicemente di essere chiari; non si puo' un giorno parlare con bulbi di area vasta e dei progetti in comune e un coinvolgimento della regione ed una società in comune, poi il giorno dopo forli va avanti con la privatizzazione per i cavoli suoi poi dopo scappa fuori f2i che chiaramente avrà obiettivi ancora diversi da quelli delle due comunità e dell'area romagnola in genere.

  • Avatar anonimo di stefano
    stefano

    Scelta miope dell'amministrazione riminese che compromette non solo il futuro dell'aeroporto di Forlì, ma anche di quello di Rimini stesso. L'unica che gode è Bologna. Noi romagnoli siamo bravissimi a farci del male da soli.

  • Avatar anonimo di ReArtù
    ReArtù

    Probabilmente l'attuale dirigenza dell'aeroporto di Rimini non vede un futuro oppure non crede alle favole. Le rape, siano vendute dal contadino che dal dottore sempre rape sono. Intanto i tempi si allungano, arriveremo a un altro esercizio con perdite milionarie che graveranno sui cittadini poichè il comune sosterrà la gestione fino alla soluzione del problema. Il fatto è che non si sa quando.

  • Avatar anonimo di rob
    rob

    Bisognere smetterla di scrivere parole in libertà senza averne la necessaria conoscenza dei fatti. Senza dovere riscrivere tutta la storia e senza dovere quindi ritornare indietro anni luce, due anni fa, l'aeroporto di rimini aveva cercato un accordo con quello di forli, ma all'epoca della firma il sindaco di forli masini non aveva accettato. Il problema fondamentale è che l'area vasta c'è ma per rimini è sempre per gli altri visto e considerato che non ha nemmeno un servizio nel proprio territorio (118 a ravenna, irst meldola, l'altro di pievesestina, consorzio bonifiche ecc.ecc.). Allora se le cose si fanno si devono fare con tutti gli interlocutori; invece di scrivere che vitali silura la privatizzazione sarebbe forse piu' corretto dire che vitali cerca la collaborazione ma non è che forli fa prima gli accordi con uno e poi con un altro e poi dopo con un altro e quell'altro rimane all'oscuro; non è corretto ed è alqualnto criticabile fino ad oggi la politica di area vasta. Non si fa cosi mi dispiace.

  • Avatar anonimo di vanny
    vanny

    adesso Vitali vuole anche indicare chi sono i privati che deve accettare Forlì, perchè se non gli piacciono non fa accordi, quali accordi, quelli che non ha mai voluto? ha dei privati preferiti, quelli legati al PD? ma se un privato prende la maggioranza per fare affari farà cercherà di aumentare il traffico aereo, non di calarlo, allora Vitali che gioco fa, quello di limitare i movimenti per di mantenere il controllo politico dell'aeroportoi

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