Aeroporto di Rimini, Masini: ''No ad incorporazioni''

Aeroporto di Rimini, Masini: ''No ad incorporazioni''

RIMINI - All’indomani dell’incontro svoltosi lunedì in Regione a Bologna tra l’assessore ai Trasporti, Alfredo Peri, ed i rappresentanti delle quattro società di gestione degli aeroporti di Parma, Bologna, Forlì e Rimini, Massimo Masini – presidente di Aeradria Spa – interviene sulla questione legata alla realizzazione del sistema aeroportuale.


“Sono state apportate molte e significative modifiche alla bozza del documento redatto in istruttoria dalla Società KPMG – spiega Masini -. Documento che nella sua versione completa verrà consegnato nei prossimi giorni. Esprimo altresì soddisfazione per la riconferma espressa dalla Regione, e testimoniata attraverso le parole dell’assessore ai Trasporti, Alfredo Peri, di voler lavorare attorno ad un accordo che abbia alla base il consenso di tutti e sia al contempo rispettoso del ruolo spettante a ciascun aeroporto all’interno del Sistema”.


L’ex sindaco di Riccione precisa che non appena sarà disponibile il testo definitivo del Piano, questo verrà sottoposto “all’esame dei Soci proprietari di Aeradria, in quanto su tutta la materia evidenziata sono gli unici deputati ad assumere decisioni”. Tuttavia il presidente di Aeradria accoglie con soddisfazione “il positivo inserimento nel Piano degli elementi assenti nelle prime stesure: mercato, necessità e vocazione dei territori, caratteristiche delle singole infrastrutture aeroportuali così da limitare il profilo dirigista del documento che in parte, però, rimane”


Masini fa inoltre notare “il superamento della connessione turismo/charter grazie ad un’impostazione differente connessa ai voli low cost, nonché l’espresso riconoscimento del ruolo di Rimini su tale segmento di mercato”.


In termini pratici, per Masini è “di dubbia praticabilità” l’ipotesi che “il territorio di Rimini possa cedere il 51% e comunque non ritengo realistiche ipotesi, dirette e indirette, di sostanziale “incorporazione” da parte di SAB (Aeroporto Bologna) degli altri scali fra i quali Rimini”.

Il vero tema di fondo, spiega il presidente, è “quello del forte e significativo sviluppo quantitativo del traffico di tutti gli aeroporti dell’Emilia Romagna. E ciò anche oltre i numeri previsti da KPMG, auspicando pure l’avvio di una politica commerciale coordinata e concordata”.

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A titolo di esempio Masini cita il vettore irlandese Ryanair che ha voli consolidati a Forlì e che ha attivato nuovi collegamenti su Rimini. “Spesso il mercato – conclude Masini -, con dinamiche a valenza economica, risolve problemi che le componenti politiche ed istituzionali rischiano di complicare con programmazioni apparentemente logiche ma non realistiche e realizzabili”.

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