Aeroporto Forlì, Bulbi a Vitali: ''Privatizzazione non è ostacolo''

Aeroporto Forlì, Bulbi a Vitali: ''Privatizzazione non è ostacolo''

Aeroporto Forlì, Bulbi a Vitali: ''Privatizzazione non è ostacolo''

I soci dell'aeroporto di Rimini frenano sul matrimonio con l'aeroporto di Forli' se in quest'ultimo i privati entrano con la maggioranza assoluta? Il presidente della Provincia di Forli'-Cesena, Massimo Bulbi, mira a tranquillizzare il collega rivierasco Stefano Vitali: "Per me entrambi gli aeroporti- osserva Bulbi a margine di un convegno martedì omeriggio alla Camera di Commercio forlivese- devono vivere. Bisogna metterli in condizione di vivere in una logica di progetto regionale".

 

Un privatizzazione - ha continuato Bulbi - che proceda in questa direzione non credo sia un contrasto o una difficolta' a un certo tipo di rapporto. Certo, valuteremo, ma le condizioni per trovare un'intesa ci sono".  Rispetto alla prospettiva di un ingresso privato pari almeno al 60% in Seaf, la societa' che gestisce il forlivese "Ridolfi", Vitali qualche giorno fa aveva storto il naso chiarendo che la riminese Aeradria "non puo' basarsi su una gestione privatistica concentrata sul profitto".

 

Il presidente della Provincia riminese (presente nel "Fellini" di Miramare con poco piu' del 30%, con il Comune di Rimini al 16% e la Regione al 7%) non ha chiuso definitivamente la porta a Seaf, su cui punta il fondo F2i amministrato da Vito Gamberale, ex ad di Autostrade, ma se le cose non cambiano potrebbe accadere.

 

"Ribadisco che il rapporto con Rimini e' fondamentale non solo sull'aeroporto, ma su tutto. La fortuna e' che io e Vitali ci troviamo facilmente sulle cose da fare per il bene del nostro territorio, gli parlero'. Questo- sorride Bulbi- ci dara' la soluzione anche sulla questione aeroporti d'intesa con la Regione".

 

Regione che pero', e' emerso oggi, e' stata appena 'spronata' dalla Corte dei Conti a "evitare pregiudizi sulla finanza dell'Emilia-Romagna" alla luce della sua partecipazione in una societa' sempre in rosso come Seaf. In ogni caso, pure la Camera di Commercio di Forli', che fra l'altro dovrebbe a sua volta incontrare il comitato "Ridolfi" a breve, e' piu' che mai interessata alla partita degli scali. Il presidente Alberto Zambianchi esordisce con prudenza: "Prima di ogni discorso stiamo a vedere il bando di privatizzazione, che tipo di effetti sortisce e chi si presenta in questa fase".

 

Ma sul fatto che la percentuale di partecipazione del privato sia almeno del 60%, per Zambianchi non ci sono dubbi: "Il 60%? Dal 60% in su. Il pubblico dovrebbe assestarsi tra il 10% e il 20%, il privato dal 60% all'80%". Ma cosi' si rischia di compromettere il rapporto con Rimini? "Prima di occuparci della situazione di Rimini- chiarisce il numero uno camerale forlivese- cerchiamo di risanare Forli'". (Dire)

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