Aeroporto Forlì, partiti contro Confindustria: "Faceva meglio ad uscire da Seaf"

Aeroporto Forlì, partiti contro Confindustria: "Faceva meglio ad uscire da Seaf"

Aeroporto Forlì, partiti contro Confindustria: "Faceva meglio ad uscire da Seaf"

FORLI' - Il Consiglio provinciale di Forlì-Cesena ha approvato giovedì la copertura integrale della perdita della società di gestione dell'aeroporto Seaf al 31 ottobre scorso e la conseguente ricostituzione del capitale sociale. La delibera è passata con il voto favorevole di Pd, Idv e Lega Nord; voti contrari di PdL, astenuta Rifondazione Comunista, mentre la capogruppo dell'Udc Maria Grazia Bartolomei è uscita dall'aula. L'Idv ha presentato anche un ordine del giorno. Il dato più forte è la critica bi-partisan diretta a Confindustria.

 

RomagnaOggi.it alcuni giorni fa aveva anticipato la scelta di Confindustria di ridurre dal già mafro 0,5% allo 0,1% la sua partecipazione in seaf. questa scelta è stata pggetto di forte critica, anche del presidente Massimo Bulbi: ""Ho scritto una lettera indignata al presidente della Camera di commercio Alberto Zambianchi, che fino all'altro giorno era alla Confindustria. Prima di scrivere la lettera a Zambianchi ho cercato di capire il perché di questa scelta, ma non l'ho ancora capito". Inoltre ci sono rapporti diretti con Vito Gamberale, il manager di F2i che si è detto interessato ad entrare nello scalo al momento della privatizzazione: "Con l'assessore Castagnoli, ci siamo visti recentemente con Gamberale. La proposta del fondo che rappresenta Gamberale non è in contrasto, ma supporta gli interessi di Forlì. Gamberale è disposto a fare il pacchetto completo, con Bologna, Forlì e Rimini. Quindi che non si dica quindi che questa classe politica non conta".

 

Tornando al voto nello specifico gli esponenti dell'Idv hanno richiesto di "impegnare formalmente il Consiglio di amministrazione di Seaf ad adottare il bilancio di previsione 2011 con tempistiche che ne permettano la visione al Consiglio Provinciale entro il 31 dicembre 2010". Il documento collegato è stato approvato con i voti di Pd e Idv (gli altri gruppi astenuti). Un simile ordine del giorno, proposto dal PdL, chiede solo "un'illustrazione delle previsioni 2011 in Consiglio prima del 31 dicembre": anche questo documento è stato approvato con i voti di PdL, Udc e Lega Nord (gli altri gruppi astenuti).

 

 

 "Siamo ormai all'ennesimo ripiano e in questi sei anni il Ridolfi ci è costato 31 milioni di euro. L'elemento di novità di oggi è che acquisiamo la scelta di Confindustria - ha affermato Stefano Gagliardi, capogruppo del PdL -. A riguardo ritengo che sia scandaloso che Confindustria riduca la sua già piccola quota in Seaf". Precisa Gagliardi: "Nei documenti inviati ad Enac per la concessione totale si prevede una perdita di 5,5 milioni di euro nel primo anno di gestione del dopo concessione, quindi non è che con questa delibera ci sarà una situazione rose e fiori. Tutto questo evidenzia prima di tutto le carenze politiche della Regione dell'Emilia-Romagna, che non è riuscita a creare l'holding regionale e ha determinato una situazione in cui tutti gli aeroporti, non solo Forlì, sono sotto contratti capestro delle compagnie aeree mentre gli enti locali continuano a ripianare le perdite".

 

Luciano Minghini, capogruppo Pd: "Questa è una delibera che facciamo solo perché non è stato emanato un decreto del governo nazionale, se mai arriverà. Un elemento positivo che rilevo è che sono stati rinegoziati i contratti con gli operatori, con un risparmio intorno ai tre milioni di euro nel 2011, e per non mandare a ramengo quei 31 milioni di euro che il territorio ha messo nell'aeroporto negli ultimi sei anni a maggior ragione votiamo per dare all'aeroporto Ridolfi l'opportunità della privatizzazione". E ancora: "Anche io francamente ritengo scandalosa la riduzione della quota di Confindustria. La trovo anche ridicola, era quasi meglio che Confindustria usciva del tutto, se pensiamo che quest'associazione fino al precedente consiglio ha espresso il presidente della Seaf".

 

 "E' condivisibile la scelta intrapresa dal presidente Bulbi di dialogo con il presidente della Provincia di Rimini per una soluzione condivisa, ma intanto aumentano i deficit e le banche non erogano più credito - ha dichiarato Maria Grazia Bartolomei, capogruppo dell'Udc -. Inoltre, con la compagnia aerea Wind Jet si è stati troppi buoni. Se i conti continuano ad andare così il cavaliere bianco non arriverà, dal momento che dovrà acquisire la quasi totalità delle quote". Conclude Bartolomei: "Esco dall'aula perché non voglio mettere neanche un punto di responsabilità in questa situazione non creata da noi, in ogni caso faccio questa scelta perché la mia uscita non pregiudica il numero legale".

 

 "Riteniamo l'aeroporto una struttura fondamentale e sosterremo il nuovo impegno per non rendere inutili i 31 milioni di euro spesi finora - ha detto Gian Luca Zanoni, capogruppo della Lega Nord -. Perplessità, invece, ne abbiamo su chi continua a richiamare l'idea di una holding degli aeroporti regionale, dal momento che se c'è concorrenza tra aeroporti romagnoli è anche perché c'è lo zampino di Bologna. Sulla riduzione della quota di Confindustria e la sua scelta di mantenere un quota dello zero virgola qualcosa, anche io la ritengo ridicola. Manifestiamo disappunto anche noi, come Lega Nord. Sarebbe stata più onorevole un'uscita totale dalla società".

 

 "L'associazione industriali rappresenta chi dovrebbe usare l'aeroporto, con questa scelta è evidente che per loro il problema non è sentito - ha dichiarato Pier Giorgio Poeta, capogruppo di Rifondazione Comunista -. Per Confindustria sarebbe stato più coerente, anche se più onoroso, dire "non ci stiamo più". Per quanto riguarda il decreto di Tremonti, ritengo che non ci sarà mai, non si capisce altrimenti il perché il ministro Tremonti stia costringendo il Consiglio Provinciale e il Consiglio comunale di Forlì a fare i salti mortali per raggiungere un obiettivo vicino".

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