Aeroporto Forlì, Ragni (Pdl): "Con i passeggeri non si coprono nemmeno le spese"

Aeroporto Forlì, Ragni (Pdl): "Con i passeggeri non si coprono nemmeno le spese"

FORLI' - Fabrizio Ragni, Consigliere comunale del Gruppo PdL, ha presentato al Sindaco di Forlì Roberto Balzani una interrogazione urgente 'Question Time', in merito alle recentissime dichiarazioni su Seaf. "E' sconcertante - afferma il consigliere - il Sindaco in occasione della riunione della Commissione consiliare ha dichiarato: "O Tremonti ci dà l'ok o entrano i privati. Altrimenti la Seaf fallisce."

 

"Le soluzioni obbligate sono quindi due - rileva Ragni - o il via libera del Ministro dell'Economia alla ricapitalizzazione della società partecipata, in perdita da più di tre anni, oppure il favorevole esito del processo di privatizzazione della società". "Purtroppo il Sindaco, molto candidamente - prosegue Ragni - ha anche dichiarato che 'con le attuali disponibilità Seaf riuscirà ad arrivare a metà novembre, massimo a fine mese. Dopo di che dovremo portare i libri in Tribunale'".

 

"Credo che non vi siano i tempi per attuare la seconda ipotesi - rileva il consigliere - Il Presidente di Seaf, Rusticali, altrettanto candidamente ha precisato che 'per portare a termine il processo di privatizzazione il bando sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e che la gara durerà due mesi al termine dei quali (5 gennaio 2011) si entrerà nella fase del dialogo competitivo'. Rusticali ha perfino precisato che 'tanto più saranno i potenziali soci privati di Seaf, tanto più durerà il dialogo competitivo'".

 

"E' drammaticamente evidente che l'eventuale 'favorevole esito del processo di privatizzazione' non potrà che intervenire ben oltre la fatidica fine di novembre 2010. A questo punto sarebbe interessante conoscere le 'soluzioni - ponte giuridicamente sostenibili', prospettate dal Sindaco per evitare il fallimento di Seaf nell'ipotesi in cui non intervenga a breve, come ultima spiaggia, la possibilità di ricapitalizzare - insiste Ragni - non vorrei che la prospettata soluzione si traducesse nell'ennesimo appello rivolto al Consiglio comunale perché deliberi l'esborso di altri soldi pubblici in favore di una società sull'orlo del fallimento", precisa il consigliere.

 

"Mi chiedo poi quale imprenditore privato sia disponibile ad investire quantità ingenti di denaro per avere il pacchetto di maggioranza di una società in simili disastrose condizioni - conclude il Ragni - Con i soli passeggeri (forse 650.000 nel 2010) non si coprono nemmeno le spese correnti e quest'anno la perdita stimata supera i 7 milioni di euro".

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