Afghanistan, militari uccisi: Venerdì il rientro delle salme in Italia

Afghanistan, militari uccisi: Venerdì il rientro delle salme in Italia

Afghanistan, militari uccisi: Venerdì il rientro delle salme in Italia

ROMA - Sono attese venerdì in Italia le salme di Mauro Gigli e Pierdavide De Cillis, i due militari morti mercoledì in Afghanistan nell'esplosione di un ordigno che cercavano di neutralizzare. Nel frattempo sono venuti alla luce nuovi particolari sulla dinamica della deflagrazione che sembra sempre più come l'effetto di una vera e propria trappola tesa ai militari del nostro contingente. Uomini della polizia afghana avevano notato una bomba ai margini della strada.

 

Una ventina di soldati, a bordo di mezzi blindati, hanno raggiunto l'area. Con le armi spianate, si sono schierati a cerchio per proteggere i due artificieri impegnati nel disinnesco della bomba. Dopo aver concluso l'operazione, i due minatori hanno cominciato a guardarsi intorno, controllando il terreno per accertarsi che non ci fossero altri ordigni nascosti. Poi la sciagura. Una troupe televisiva che aveva seguito i militari ha ripreso tutta la scena.

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