AGRICOLTURA - Cesena capitale della frutta

AGRICOLTURA - Cesena capitale della frutta

CESENA - Da sempre Cesena è all’avanguardia nella coltivazione, lavorazione e commercializzazione dell’ortofrutta. Va sottolineato, però, che l’importanza dell’area romagnola Forlì-Cesena si è “spostata” dalla grande rilevanza sul piano produttivo (decrescono i volumi e le superfici coltivate, fenomeno che investe tutto il centro-nord) a quella di capofila dell’innovazione e del know how. E se negli anni sessanta l’innovazione riguardò i camion refrigerati, oggi c’è l’applicazione dell’elettronica con il freddo intelligente nelle celle frigo, oppure la ricerca di nuove cultivar o al Biologico (qui esiste l’unica biofabbrica per gli insetti utili).


In una parola, in un mercato globalizzato di produzioni sempre più indistinte, Cesena si qualifica per la qualità e l’innovazione. Che sono applicate ai vari momenti del percorso dell’ortofrutta. E un grosso aiuto al settore è venuto da Macfrut, l’unica rassegna specializzata europea dedicata all’ortofrutticoltura, dove è presente tutto il settore. E in occasione di Macfrut (26-28 aprile) Cesena diventerà la capitale del settore.


Un settore di rilievo, soprattutto se si considera che l’ortofrutticoltura italiana, da sola, fornisce il 25% dell’intera produzione dell’Europa comunitaria. Però l’ortofrutticoltura italiana presenta una serie di problemi, non ultima una crisi strutturale, che verranno affrontati proprio a Macfrut.


«C’è una forte necessità di un accordo organico tra i vari soggetti che compongono la filiera –ha sottolineato Domenico Scarpellini, Presidente di Cesena Fiera, presentando a Milano Macfrut 2007- un accordo che porti a diminuire i passaggi burocratici, abbatta i costi di produzione e concentri l’offerta. Inoltre, occorre che la riforma dell’Organizzazione Comune di Mercato proponga modifiche all’attuale regolamento che vadano nel senso di semplificarne l’applicazione. L’obiettivo deve essere quello di avere un trattamento reciproco ed uguale fra partner commerciali».


Alla presentazione hanno partecipato Luigi Peviani, Presidente Aneioa, Lino Nori, di Federbio e Roberto Della Casa, docente di marketing.
Nel corso della presentazione sono stati illustrati i numeri del settore. L’Italia nel 2006 ha prodotto 24,5 milioni di tonnellate di ortofrutta (15,1 ortaggi, 5,9 frutta e 3,5 di agrumi) pari a un -5,6% sui volumi del 2005 per un fatturato complessivo di 22,6 miliardi di Euro (+2,7 sul 2005). Nel 2006 l’Italia ha esportato 3.490.925 di tonnellate di ortofrutta (-1,4% sul 2005) per 2,9 miliardi di Euro (+3,8% sul 2005). Le importazioni sono state in complesso 2.795.010 di tonn. (+1,2% sul 2005) pari ad un esborso all’estero di 2,3 miliardi di Euro (+0,1% sul 2005). Il saldo attivo (cioè il bilancio fra export ed import) è aumentato del +20,3%, passando da 533,4 milioni di Euro del 2005 ai 641,9 del 2006.
Secondo i dati dell’Osservatorio dei consumi ortofrutticoli delle famiglie italiane di Cesena Fiera, redatto da IHA-Gfk, le famiglie italiane, nel 2006, hanno acquistato ortofrutta fresca per 8.195.797 di tonnellate, pari a un secco +3% sui 7.956716 del 2005,se gnando una inversione di tendenza rispetto ai 5 anni precendenti che avevano visto il calo dei consumi, spendendo 12.3 miliardi di Euro (+10,1% sul 2005).
Il Biologico è diffuso in tutto il mondo e vale 30 miliardi di Euro con l’Europa che si conferma l’area di maggior consumo, con oltre 14 miliardi di Euro.

Nell’Europa a 27, sul piano della produzione e dell’export l’Italia è leader. La leggera ripresa nel 2006 porta le coltivazioni Bio italiane a oltre un milione di ettari e le imprese (dai produttori ai trasformatori) a oltre 47.000. Il volume di affari del Bio italiano viene stimato in 1.750 milioni di Euro. L’ortofrutticoltura è parte importante del Biologico: con circa l’8% di superfici Bio (formato dal 5% di frutticole, 1,7% di agrumi e 1,3% di orticole) sul totale italiano, in fatturato raggiunge almeno il 20%. Purtroppo il mercato interno è statico, di qui la richiesta da parte del mondo del biologico per un maggior sostegno delle istituzioni al fine di sviluppare il consumo.


MACFRUT 2007
MACFRUT, una delle maggiori rassegne internazionali dedicate all'ortofrutticoltura, è l'appuntamento più atteso da produttori, operatori e rappresentanti della commercializzazione italiani ed esteri. L’edizione 2007 –la 24a per l’esattezza- si terrà da giovedì 26 a sabato 28 aprile (orario: 9-19) su 30.000 mq, con circa 700 espositori.

La rilevanza di Macfrut si nota anche dalle cifre dell’edizione 2006, che sono state certificate: oltre 20.000 visitatori tutti operatori professionali, dei quali il 20% dall’estero, provenienti da 80 Paesi. Oltre 3.000 operatori hanno preso parte ai 20 Convegni organizzati durante la rassegna nel 2006.

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Cesena Fiera (la spa che organizza Macfrut) ha operato per aumentare l’internazionalizzazione dell’edizione 2007. Innanzitutto, per coordinare i rapporti con le realtà di oltreconfine, ha istituito un Ufficio Estero, che si è già attivato in occasione delle varie “trasferte” e sta preparando quelle del 2007.
Macfrut, nel 2006, ha partecipato con alcuni operatori alla Fiera SFT di Shenzen, (Cina) è andato in India, Marocco e Russia, mentre nel 2007 vi saranno trasferte e missioni in Sud Africa, Turchia, Argentina e Brasile.
Anche nel 2007, si terranno oltre 250 incontri bilaterali fra operatori italiani (di aziende espositrici) ed esponenti delle delegazioni estere accreditate, in base alle esigenze di ognuno degli interlocutori.
Sono rinnovati gli appuntamenti con il 18° Agro Bio Frut (Salone delle nuove tecnologie e delle sementi), il 12° Salone delle Produzioni Biologiche Mediterranee e il 17° Trans World.

Importante la Convegnistica, fra cui va citato il Convegno di giovedì mattina e quello del pomeriggio che affronterà le problematiche dell’Europa a 27. Di rilievo l’incontro fra le organizzazioni dei produttori (sabato mattina), oltre a workshop e convegni organizzati da Università, aziende e Consorzi.

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