Agricoltura, Coldiretti: "Mistificazioni gli attacchi delle altre organizzazioni"

Agricoltura, Coldiretti: "Mistificazioni gli attacchi delle altre organizzazioni"

BOLOGNA - "Coldiretti Emilia Romagna ha sempre difeso e sempre difenderà gli imprenditori agricoli di fronte a chi vuole ridurre l'agricoltura ad attività residuale e la terra a bene rifugio di capitali finanziari in fuga dal tracollo delle borse mondiali. Per questo Coldiretti regionale dichiara inaccettabile la mistificazione con cui Confagricoltura, Cia, Copagri, Legacoop Agroalimentare e Fedagri Confcooperative tentano di accreditare una Coldiretti connivente con le loro scelte sulle risorse per gli ex bieticoltori".

 

"Le suddette organizzazioni - prosegue una nota diffusa da Coldiretti - sanno benissimo che il ricorso al Tar di Bologna di Coldiretti non è per il piano regionale di ristrutturazione bieticola, ma sulle priorità di assegnazione dei finanziamenti, che sono state cambiate in corso d'opera per favorire le grandi estensioni di assicurazioni, società finanziarie, professionisti e cooperative.

 

"Confagricoltura, Cia, Copagri, Legacoop Agroalimentare e Fedagri Confcooperative nel loro comunicato hanno celebrato il "funerale" l'imprenditore agricolo professionale (Iap) affermando che si tratta di una figura scomparsa dalla normativa. Salvo tornare a resuscitarlo quando hanno bisogno di costituire società insieme agli stessi imprenditori agricoli professionali per ottenere i vantaggi dei tassi agevolati all'1% per l'acquisto di terreni agricoli o per avere l'esenzione dell'imposta prevista dalla Bucalossi (legge nazionale 10/77) per costruirsi la casa in campagna".

 

"Noi riteniamo che l'imprenditore agricolo professionale sia ancora la parte sana, che fa dell'agricoltura italiana un modello produttivo di qualità - afferma il presidente di Coldiretti Emilia Romagna, Mauro Tonello - e non ci sogneremmo mai di definirlo solo un ‘pensionato', come scrivono le altre organizzazioni nel loro comunicato. Riteniamo anche che ci siano molti giovani e validi imprenditori che gestiscono aziende vitali che vanno sostenute, mentre nelle priorità delle assegnazioni volute dalle altre organizzazioni gli stessi giovani sono diventati residuali rispetto alle grandi aziende terriere".

 

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"Da Confagricoltura ci possiamo aspettare queste scelte a nostro avviso sciagurate, che tutelano grandi società estranee all'agricoltura professionale - conclude Tonello - non riusciamo proprio a comprendere l'appoggio dato da Cia a da altre organizzazioni che tutelano aziende imprenditoriali a posizioni contrarie agli interessi dei soci e favorevoli invece a scelte corporative a difesa della proprietà fondiaria e della speculazione finanziaria. Dobbiamo constatare che queste sigle ormai non tutelano più la vera agricoltura e che bisogna suscitare in tutti gli imprenditori una riflessione su chi certe organizzazioni stanno difendendo e quali interessi stanno tutelando".

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