Agricoltura: dalla Regione via libera a programma servizi di sviluppo

Agricoltura: dalla Regione via libera a programma servizi di sviluppo

BOLOGNA - La commissione "politiche economiche", presieduta da Damiano Zoffoli, ha approvato a maggioranza (astenuti: fi-pdl; an-pdl e lega nord) il programma poliennale dei servizi di sviluppo al sistema agro-alimentare 2008-2013. Il provvedimento intende rafforzare l'azione regionale intrapresa con il Programma di Sviluppo Rurale contribuendo, con l'azione dei servizi, al conseguimento degli obiettivi finalizzati a: rafforzare la competitività delle imprese attraverso l'integrazione tra i vari soggetti operanti nell'ambito delle diverse filiere; aumentare la distintività delle produzioni tipiche, biologiche e OGM free; sostenere l'internazionalizzazione; salvaguardare le risorse ambientali e la tutela della biodiversità e di valorizzare la multifunzionalità dell'impresa agricola e, per ultimo, la promozione dei prodotti agroalimentari. 

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Il programma, in estrema sintesi, ha una duplice finalità: individuare più precisamente le priorità di intervento regionali, per finalizzare meglio le risorse al sostegno di alcune tematiche, ed orientare il sistema dei servizi di sviluppo verso un sistema della conoscenza in cui i produttori sono attori nell'applicazione di pacchetti tecnologici innovativi e delle conoscenze più evolute e qualificate. Tra le priorità individuate: sostenibilità ambientale e sociale; sicurezza, salubrità e qualità delle produzioni (con particolare riguardo ai prodotti tipici e biologici ed ai valori veicolati come tradizione e ruralità); diversificazione in attività non agricole (alle produzioni no-food e al terziario); competitività del sistema (innovazione organizzativa e approccio al mercato) e, in particolare, competitività delle imprese agro-alimentari (innovazione di prodotto: produzioni a marchio; produzioni tipiche, produzioni biologiche). Infine, il programma prevede le azioni di ricerca e sperimentazione: i temi saranno affrontati con la consolidata modalità del Piano Stralcio Annuale, che prevede la presentazione di progetti di ricerca e sperimentazione all'interno di un bando a cadenza annuale, con una percentuale di contributo che può arrivare fino al 90% .

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