Agricoltura, è crisi nera: continua la protesta dei coltivatori

Agricoltura, è crisi nera: continua la protesta dei coltivatori

Agricoltura, è crisi nera: continua la protesta dei coltivatori

L'onda della crisi si sta abbattendo con violenza sull'agricoltura italiana. E' allarme rosso per ortofrutta, cereali, latte, carne e vino. I prezzi per gli agricoltori sono ormai da tempo in caduta libera, mentre i costi continuano a crescere. I problemi sono sempre più gravi e molte imprese sono a rischio chiusura. Per questo è salito il 'malessere' degli agricoltori emiliano romagnoli, che dopo il presidio autostradale di settembre, tornano a manifestare questa volta a Milano.

 

Gli agricoltori lamentano "questa condizione insopportabile e sollecitano l'attenzione del governo, delle istituzioni e di tutte le forze politiche, sociali ed economiche. Servono quindi misure straordinarie, urgenti ed efficaci, in grado di dare un futuro e una strategia al settore agricolo".

 

La Cia-Confederazione italiana agricoltori ha promosso una mobilitazione sull'intero territorio nazionale, articolata con iniziative interregionali, per sollecitare una maggiore attenzione nei confronti del settore che ha bisogno urgente di interventi straordinari e concreti. Il primo appuntamento sarà a Milano venerdì prossimo 13 novembre con una giornata di assemblee, iniziative pubbliche e incontri con i rappresentanti delle istituzioni.

 

La mobilitazione della Cia delle regioni del Nord Italia inizierà nella mattinata di venerdì 13 novembre, alle ore 10, con un'assemblea all'hotel Michelangelo (via Scarlatti, 33), che vedrà la partecipazione degli assessori regionali all'agricoltura delle regioni del Nord e dei parlamentari delle Commissioni agricoltura della Camera e del Senato. Giuseppe Politi, presidente nazionale della Cia, concluderà l'assemblea con il suo intervento in cui ribadirà la richiesta di misure concrete nella Legge Finanziaria e del riconoscimento dello stato di crisi per l'agricoltura, già formulata con una lettera inviata al presidente del Consiglio Berlusconi e al ministro Zaia.

 

La Confederazione italiana agricoltori "ritiene strategico l'avvio di politiche interregionali che valorizzino appieno le potenzialità del settore agricolo e agroalimentare del bacino padano. Politiche che, partendo dalle grandi produzioni Dop, mettano al centro dell'azione il recupero del reddito delle imprese in un rapporto trasparente con la trasformazione industriale, cooperativa e con la distribuzione organizzata".

 

"Le politiche delle Regioni sono ancora troppo frammentate, mentre sono necessarie azioni comuni ed un progetto integrato capace di aggregare le specificità dei territori e di rendere l'agricoltura del Nord in grado di competere sui mercati internazionali, di cogliere le esigenze dei consumatori e di valorizzare la qualità straordinaria dei prodotti."

 

Le "cose da fare subito" per l'agricoltura, che la Cia ha sintetizzato in un documento, saranno presentate alle istituzioni e ai cittadini nel corso di alcune iniziative ed incontri che si terranno nel pomeriggio. Una delegazione della Confederazione incontrerà il prefetto di Milano Gian Valerio Lombardi e il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni per presentare le proposte della Cia per il settore agricolo. Sit-in e un presidio offriranno ai cittadini l'occasione di conoscere l'agricoltura delle proprie regioni, sensibilizzando le forze politiche a sostegno delle richieste delle aziende agricole.

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