Agricoltura, entro il 10 maggio da parte di Agrea 28 milioni per il pomodoro da industria

Agricoltura, entro il 10 maggio da parte di Agrea 28 milioni per il pomodoro da industria

BOLOGNA - E' in corso e verrà completato entro lunedì 10 maggio da parte di Agrea, l'agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura, il pagamento di 28 milioni di euro ai produttori e alle aziende del settore del pomodoro da industria: i fondi sono stati sbloccati a livello nazionale nei giorni scorsi e fanno parte degli aiuti disaccoppiati dell'Organizzazione comune di mercato. Sempre entro lunedì prossimo, Agrea liquiderà altri 15,5 milioni di euro relativi alla "domanda unica" 2009, il che consentirà di raggiungere il 96% dei pagamenti. Lo scorso anno alla stessa data la percentuale era dell'80%. Il restante ammontare - circa 7 milioni di euro - riguarda domande che presentano problemi dovuti alle normative nazionali, ma si sta lavorando per il saldo definitivo entro il 30 giugno prossimo, molto probabilmente anche prima di questo termine.


Infine, Agrea sta lavorando in accordo con le Province e con i Caa - i centri di assistenza in agricoltura - per accelerare il pagamento dei residui 63 milioni di euro relativi alle misure agroambientali del periodo 2007 - 2009, superando i problemi operativi collegati all'applicazione delle norme comunitarie sui controlli.


Queste le importanti novità illustrate durante un incontro con i rappresentanti delle organizzazioni professionali agricole dell'Emilia-Romagna (Coldiretti, Cia, Confagricoltura e Copagri) e cooperative  (Legacoop agroalimentare, Fedagri-Confcooperative, Agci) dall'assessore regionale all'agricoltura Tiberio Rabboni,  a riscontro dell'impegno che la Regione ha richiesto all'Agenzia regionale dei pagamenti agricoli per superare i ritardi lamentati da più parti.  


L'assessore Rabboni ha poi avanzato alcune proposte per velocizzare in modo stabile i pagamenti. In particolare ha proposto di liberare le Province dal lavoro di istruttoria delle domande che non presentano problemi di interpretazione e che verrebbero così liquidate in tempi rapidi da Agrea. Con questa soluzione le Province dovrebbero occuparsi solo del cosiddetto "contenzioso", cioè dei casi anomali per i quali sono necessari i minuziosi controlli aerei e satellitari imposti dall'Unione europea. 


A questo scopo è stato anche proposto di costituire sportelli comuni con i Centri di Assistenza Agricoli per la risoluzione condivisa delle "anomalie" più problematiche e di attrezzare il personale addetto di nuovi strumenti tecnologici di gestione veloce del contenzioso. Le Associazioni agricole e cooperative nell'apprezzare le proposte e l'impegno della Regione hanno però sottolineato la necessità di un analogo impegno da parte dei vertici nazionali. Gran parte dei ritardi nei pagamenti sono infatti causati dalle inefficienze e dalle difficoltà gestionali di Agea - l'organismo nazionale per le erogazioni in agricoltura alle dirette dipendenze del Ministero dell'Agricoltura - che gestisce i flussi finanziari per tutti gli aiuti al settore e deve fornire i supporti tecnici ed informatici necessari per effettuare i controlli richiesti dall'Unione europea. Agea è stato individuato, da tutti i partecipanti all'incontro, come il vero e proprio "collo di bottiglia" dell'intero sistema che, con le proprie inefficienze, contribuisce ad allungare notevolmente i tempi di liquidazione dei contributi.

 

Per superare questa fase di difficoltà e garantire una più ampia autonomia operativa agli organismi pagatori regionali come l'Agrea e alle Regioni, si è concordato sull'esigenza di definire, già a partire dai prossimi giorni, un documento di proposte operative comuni da sostenere in tutte le sedi istituzionali, compresa la Conferenza Stato - Regioni.

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