Agricoltura, la patata di Bologna nell'olimpo dei 'Dop'

Agricoltura, la patata di Bologna nell'olimpo dei 'Dop'

La patata di Bologna ha ottenuto oggi a Bruxelles l'iscrizione definitiva al registro europeo dei prodotti Dop (denominazione d'origine protetta). Lo comunica Coldiretti Emilia Romagna ricordando che si conclude così un percorso iniziato nel 2002, che aveva portato nell'agosto scorso al riconoscimento della Dop provvisoria per un prodotto che interessa 2.000 aziende nel bolognese per una produzione di circa 100 mila quintali.

 

L'assegnazione definitiva della denominazione d'origine alla Patata bolognese - sottolinea Coldiretti - è la risposta migliore alla patata Ogm "Amflora" approvata recentemente dalla Commissione europea, modificata per ottenere più amido, ma che contiene al suo interno un gene "marker" che conferisce resistenza a un antibiotico importante per la salute umana.

 

La ''patata Dop di Bologna'', il cui marchio garantisce la tracciabilità dal campo alla tavola, è ottenuta - informa Coldiretti - dalla varietà "Primura" ed ha una tradizione di conoscenze e di pratiche colturali che hanno una tradizione secolare e che sono state raffinate da anni di sperimentazioni e ricerche. A patata Dop potrà essere prodotto in tutti i comuni della provincia, secondo un disciplinare che prevede, tra l'altro, l'applicazione di tecniche a basso impatto ambientale.

 

Con questo marchio la produzione bolognese di patate - sottolinea Coldiretti - si arricchisce di un'ulteriore segmentazione per rispondere alle sempre maggiori esigenze del consumatore e alla necessità di distinguersi nel mercato europeo, dove vengono prodotti 800 milioni di quintali di patate'.

 

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