Agricoltura, sistemi a radiofrequenza per combattere il batterio killer

Agricoltura, sistemi a radiofrequenza per combattere il batterio killer

Agricoltura, sistemi a radiofrequenza per combattere il batterio killer

Sistemi elettronici a radiofrequenza, laboratori aziendali per la trasformazione della carne, filiera corta per pasta prodotta solo con grani italiani, etichette su tutti i prodotti alimentari. Sono le scelte delle aziende innovative dell'Emilia Romagna per reagire alle crisi periodiche che colpiscono i prodotti agricoli a causa degli scandali veri o presunti. E' quanto emerge dai risultati della fase regionale di Oscar Green, il premio per l'innovazione in agricoltura promosso da Giovani Impresa Coldiretti.

 

Le aziende che si sono aggiudicate la fase regionale del concorso e accedono alla finale nazionale hanno puntato a rendere trasparente l'origine dei loro prodotti per superare i rischi creati dai ricorrenti allarmi alimentari. Dalla mucca pazza ai cetrioli killer, passando per l'influenza aviaria - ricorda Coldiretti - in dieci anni le imprese agricole italiane hanno subito perdite per oltre cinque miliardi di euro, di cui circa 500 milioni a carico dell'Emilia Romagna. Le 6 aziende vincitrici di Oscar Green si sono affermate su una selezione di cinquanta aziende altamente competitive aggiudicandosi il primo posto nelle 6 sezioni del concorso: "Stile e Cultura d'impresa", "Sostieni lo sviluppo", "Esportare il territorio", "Oltre la filiera", "Campagna Amica" e "In Generation".

 

Pur nella diversità delle scelte, le aziende si sono distinte per la caratteristica comune di voler offrire garanzie ai consumatori sulla provenienza del prodotto. C'è l'azienda che ha coinvolto il Politecnico di Milano nella realizzazione di un sistema di radiofrequenze per riconoscere l'origine delle carni di maiale dell'antica razza di "mora romagnola" allevati allo stato brado e l'azienda che ha realizzato un laboratorio per la lavorazione delle carni e un negozio per la vendita diretta, creando un posto di lavoro anche per i familiari. Se c'è chi ha applicato il sistema di etichettatura a tutte le carni vendute a domicilio o attraverso il gruppi di acquisto solidale, non manca chi ha deciso di produrre pasta solo con grani italiani. Per un'azienda che è andata a recuperare terreni abbandonati dove coltivare il farro tra i calanchi dell'Appennino ravennate, ce n'è un'altra che produce Parmigiano Reggiano biologico lavorato nel caseificio aziendale in un borgo medievale dell'Appennino parmense ed esportato in tutto il mondo. Menzione speciale di "Paese Amico", infine, è stato assegnato al Comune di Frassinoro  per la scelta di aziende locali per la fornitura di alcuni prodotti di eccellenza al piccolo asilo comunale e per assegnare una apposita zona per il mercato di "Campagna Amica" nell'ambito delle celebrazioni della "settimana matildica".

 

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Le aziende sono state premiate in una serata di gala alla quale sono intervenuti, tra gli altri, l'assessore regionale all'Agricoltura, Tiberio Rabboni, il presidente della commissione regionale delle Politiche economiche,Franco Grillini, il delegato nazionale di Giovani Impresa Coldiretti, Vittorio Sangiorgio, il direttore generale della fondazione Campagna Amica, Toni de Amicis,

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