Agricoltura: zone di montagna penalizzate, l'assessore Rabboni risponde a Filippi (PdL)

Agricoltura: zone di montagna penalizzate, l'assessore Rabboni risponde a Filippi (PdL)

BOLOGNA - L'assessore regionale Tiberio Rabboni, rispondendo in aula ad un'interrogazione del consigliere Fabio Filippi (fi-pdl), per il quale il Programma di sviluppo rurale 2007-2013 (PSR), approvato dalla Regione Emilia-Romagna, penalizza le aziende agricole ubicate in area montana, in particolare nel reggiano, ha evidenziato che le cose non stanno affatto nei termini indicati dal consigliere.

 

"Il PSR 2007 - 2013, infatti, individua il territorio montano come priorità non solo in termini di finanziamento alle aziende agricole, ma anche in termini di risorse per i territori, ovvero di servizi e infrastrutture utili a tutta la popolazione montana. L'analisi della situazione del territorio provinciale di Reggio Emilia conferma quanto previsto in fase di programmazione, in quanto oltre il 55% delle risorse - ovvero 8.055.000 euro su un totale complessivo di 14.567.000 euro - è stato destinato a iniziative ricadenti nell'ambito della Comunità Montana dell'Appennino Reggiano". Filippi, nel documento, aveva tra l'altro espresso perplessità sul fatto che la montagna avrebbe avuto priorità negli Assi 3 e 4, che - a suo avviso - hanno tuttavia "poco a che vedere con l'agricoltura privata". Rabboni, nella risposta, ha quindi elencato l'attuale situazione della suddivisione delle risorse (in euro) per i vari Assi (sono quattro gli Assi in cui si articola il PSR) a Reggio Emilia: Asse1, Comunità montana 2.006.904 (31%), totale provinciale 6.390.863 (100%); Asse 2, Comunità montana 1.711.681 (58%), totale provinciale 2.935.571 (100%); Asse 3, Comunità montana 4.337.256 (83%), totale provinciale 5.241.407 (100%). Totale: Comunità montana 8.055.841 (55%), totale provinciale 14.567.841 (100%). 


Quanto alla misura 121 "Ammodernamento delle aziende agricole" dell'Asse 1 - ha aggiunto - è opportuno precisare che l'articolazione operativa del PSR 2007 - 2013 prevede la definizione di due graduatorie all'anno. Di conseguenza non è possibile trarre un giudizio generale sulla base delle prime due graduatorie, anche perchè nelle diverse province si sono registrate situazioni molto diversificate. Nei prossimi mesi, - ha sottolineato - con l'entrata a regime del PSR, anche per l'Asse 1 si potrà quindi avere una maggiore valorizzazione della progettualità espressa dai territori montani, grazie in particolare: all'attivazione dei progetti di filiera, che prevedono un punteggio dedicato alla montagna con particolare riguardo alla filiere specifiche dei territori montani quali quella lattiero - casearia; alla possibilità per i richiedenti che non hanno trovato copertura nelle prime due graduatorie di ripresentare la richiesta di finanziamento sulle successive due graduatorie sulla base di una semplice conferma della precedente; infine all'attivazione, nei prossimi mesi, di un bando specifico per le aziende che producono latte per migliorare la loro competitività. Queste risorse - ha concluso Rabboni - andranno prioritariamente alla montagna. 

 

Filippi si è dichiarato insoddisfatto della risposta. La Regione - ha detto - continua a penalizzare le aziende agricole vere, la cui sopravvivenza significa salvaguardia del territorio montano, mentre finanzia in abbondanza le cooperative e i "progetti di filiera", costringendo di fatto i singoli agricoltori ad aderire ad essi o ad essere esclusi e quindi a chiudere. L'invito del consigliere è quello di destinare maggiori finanziamenti ai singoli agricoltori perché l'eventuale scomparsa delle piccole aziende costituirebbe, nel medio e lungo periodo, un effetto disastroso per la montagna.

 

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