Agriturismi: Confesercenti contraria alla bozza di progetto regionale

Agriturismi: Confesercenti contraria alla bozza di progetto regionale

La bozza di progetto di legge predisposto dall'Assessorato regionale all'agricoltura per regolamentare l'attività degli agriturismi non soddisfa le associazioni che rappresentano la ricettività alberghiera e i ristoranti aderenti a Confesercenti.

 

Come si legge in una nota di Confesercenti Emilia-Romagna, l'Associazione riconosce nell'agriturismo un elemento necessario per la valorizzazione del territorio a condizione che questa attività sia svolta con caratteristiche di qualità e tipicità.

 

"La bozza - si legge nella nota - attualmente in discussione introduce, invece, una serie di disposizioni che aprono ad un tipo di agriturismo despecializzato che, da un lato, si aggiunge all'attuale offerta ricettiva allargando fuori misura la disponibilità di alloggio e si aggiunge alla ristorazione tradizionale, senza dare agli agriturismi quel "valore aggiunto" di tipicità e legame col territorio e con le produzioni agricole aziendali, per di più  senza essere tenuti al rispetto degli obblighi e degli oneri cui sono soggetti il comparto ricettivo e della ristorazione. La nuova configurazione dell'ospitalità degli agriturismi così come prevista assumerebbe una dimensione tale da rendere incomprensibile un regime urbanistico e igienico sanitario diverso da quello alberghiero".

 

"In questo modo per l'attività di ristorazione viene meno l'equilibrio tra agevolazioni normative e dimensione dell'attività di somministrazione pasti e bevande autorizzata all'interno dell'agriturismo, oltre al fatto che i parametri numerici previsti dalla proposta in questione portano ad un abbassamento del legame fra impresa e territorio e gli stessi volumi li caratterizzano come vere e proprie imprese di ristorazione, permettendo eventi non tipici dell'agriturismo. Inoltre la nuova proposta di legge cambia la previsione del "prodotto tipico della zona" allargando il concetto a "prodotto tipico della Regione" e abbassa la percentuale di prodotti propri dell'azienda dal 40% al 35% (da 30% a 25% per le zone montane) prodotti che rappresentano il vero valore aggiunto dell'offerta agrituristica e il legame col territorio".

 

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Confesercenti Emilia-Romagna ha chiesto da tempo sostanziali modifiche alla bozza di provvedimento e auspica l'intervento del Presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani affinché assicuri certezza normativa, qualità imprenditoriale e parità di trattamento fra i settori economici.

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