Agriturismi: ok in Regione alla nuova "disciplina"

Agriturismi: ok in Regione alla nuova "disciplina"

BOLOGNA - L'Assemblea legislativa ha approvato a maggioranza (contrari: an-pdl; astenuti: fi-pdl; lega nord e udc) la nuova "Disciplina dell'agriturismo e della multifunzionalità delle aziende agricole".

 

La proposta, illustrata dal relatore Damiano Zoffoli (pd), prevede: vincoli (per garantire la qualità); controlli e sanzioni; incentivi per aumentare la ricettività delle strutture, al fine di promuovere la produzione agroalimentare regionale tipica, puntando a scelte di qualità e alla caratterizzazione dell'offerta agrituristica. Le strutture potranno avere un massimo di 12 camere per i territori di pianura, otto piazzole in spazi aperti e 18 camere nei territori montani o all'interno di parchi. Per le zone più disagiate del crinale appenninico è stata creata la figura dell' "ospitalità rurale", dove si potranno ospitare fino a nove persone nell'abitazione, con l'obbligo di somministrare pasti solo agli ospiti presenti nella struttura. Questi i vincoli: il titolare dell'agriturismo dovrà essere un agricoltore e dedicare il numero maggiore di giornate lavorate all'attività agricola; le strutture agrituristiche potranno essere create solo all'interno di edifici già esistenti in azienda; l'80% dei prodotti utilizzati per i pasti dovranno provenire dall'azienda stessa o da aziende agricole del territorio o essere costituiti da prodotti regionali a marchio controllato (Doc, Dop, Igp, Bio, ecc...); per la restante quota, pasti e bevande dovranno preferibilmente provenire da produzioni di artigiani alimentari della zona e riferirsi alla tradizione regionale. Infine, l'attività di ristorazione non potrà superare la media mensile di 50 pasti giornalieri. Tale limite potrà essere elevato di due pasti aggiuntivi per ogni camera o piazzola presente nell'agriturismo, per incrementare la presenza di turisti e le occasioni di loro soggiorno nel territorio. In merito ai controlli, si prevedono, nel prossimo triennio, interventi obbligatori e più stringenti di Province e Comuni, per verificare il possesso e la permanenza dei requisiti soggettivi e produttivi delle aziende agrituristiche (multe per chi non rispetta le regole). Al momento sono previsti incentivi comunitari. Tra gli incentivi normativi: la possibilità di aumentare camere e pasti giornalieri per gli aderenti dei "club di eccellenza". Infine, è prevista una semplificazione dei processi di autorizzazione: per esercitare l'attività agrituristica sarà sufficiente presentare al Comune una dichiarazione di inizio attività.

GLI EMENDAMENTI PRESENTATI

Approvati 3 emendamenti presentati da Gian Luca Borghi e Damiano Zoffoli (pd) tendenti ad introdurre le attività "sociali" nell'esperienza agricola e nella realtà degli agriturismi.
Respinti 18 emendamenti: otto di Gioenzo Renzi (an-pdl); sette di Luigi Francesconi (fi-pdl) e tre di Marco Lombardi (fi-pdl).

IL DIBATTITO

Per Gioenzo Renzi (an-pdl) "il pdl stravolge la cultura di riferimento dei nostri agriturismi". Negli emendamenti il consigliere, in particolare, aveva chiesto "la riduzione delle stanze e dei pasti giornalieri per non snaturare queste attività".

"Restrittiva, per Antonio Nervegna (fi-pdl), la normativa rispetto alle altre Regioni". In particolare, il consigliere, aveva chiesto: "un numero dei pasti su base annuale e non mensile e, soprattutto, un'apertura stagionale per facilitare le attività nelle zone disagiate di montagna".

Per Luigi Francesconi (fi-pdl) "c'è stato uno snaturamento del concetto di agriturismo". Il consigliere aveva auspicato "più controlli, per evitare abusi e, soprattutto, per tutelare agricoltori e utenti".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

"Due gli obiettivi presenti nel provvedimento, sottolineati dall'assessore Tiberio Rabboni: "aumento della qualità (più requisiti e più incentivi) e dell'attività turistica dei territori rurali, oltre, naturalmente, al rafforzamento del sistema dei controlli".

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -